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Lahm elogia Guardiola: “Le sue squadre le riconosci subito, anche con immagini in bianco e nero”

LEIPZIG, GERMANY - DECEMBER 08: Philipp Lahm, general manager of the DFB EURO GMBH attends the official press conference, as the city of leipzig is unveiled as the location for the International Broadcast Centre (IBC) of the UEFA Euro 2024 at Messe Leipzig on December 08, 2020 in Leipzig, Germany. (Photo by Boris Streubel/Getty Images for DFB)

Philip Lahm, ex capitano del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, è decisamente la persona adatta per disegnare un ritratto del tecnico catalano. E il tedesco descrive quelle caratteristiche che solo le squadre di Pep possono avere...

Redazione Il Posticipo

Pep Guardiola raccontato da chi lo conosce bene. Philip Lahm, ex capitano del Bayern Monaco e della nazionale tedesca campione del mondo nel 2014, è decisamente la persona adatta per disegnare un ritratto del tecnico catalano. Il...tuttocampista è stato uno degli elementi fondamentali dei bavaresi sotto Pep e parlando al Guardian ha spiegato come sia totalmente sbagliato pensare a Guardiola come a un tecnico integralista. Il City attuale ne è una dimostrazione, anche se mantiene comunque quelle caratteristiche che solo le squadre guidate dall'ex Barcellona possono avere.

RICONOSCIBILE - Anzi, chiosa Lahm, non c'è nulla al mondo di più iconico di un undici mandato in campo dal catalano. "Le squadre di Guardiola le riconosci immediatamente, ci riusciresti persino se le immagini televisive fossero in bianco e nero. Bisogna lavorare parecchio per ottenere una superiorità simile ogni giorno. E poi Pep si inventa ruoli nuovi per i calciatori eccezionali. Ha detto a Messi che avrebbe reinterpretato la posizione di centravanti perchè sapeva che le grandi partite le decidono i grandi giocatori. E che la creatività è importante, il suo calcio è una celebrazione delle diverse individualità".

 (Getty Images)

VALORE AGGIUNTO - Se City punta alla vittoria, è grazie a Guardiola, perchè, spiega Lahm, a guardare le squadre in corsa è evidente che il tocco in più sia quello del tecnico. "Per vincere la Champions League, comunque, ci vuole fortuna nel sorteggio e nei turni a eliminazione diretta. Al Barcellona Pep aveva quattro o cinque giocatori che sarebbero tranquillamente entrati nel miglior undici a livello mondiale. Al Manchester City questa situazione non ce l'ha, anche se hanno investito molto. Per quello che riguarda la rosa, il City non era tra le favorite, soprattutto visto che Aguero, il suo calciatore con più talento, non è al massimo della forma a causa degli infortuni".

CITY DIFENSIVO - E a chi pensa che il City sia solo attacco e spettacolo, Lahm rovina il quadretto... "Il City è capace di giocare anche in maniera molto difensiva e si basa su centrali di difesa molto bravi nel gioco aereo. È una squadra in grado di affidare il pallone all'avversario, di difendere la sua area per prendere fiato e poi contrattaccare. Guardiola non è solo un integralista del tiki-taka ultra offensivo, Guardiola spiega calcio ai suoi con e senza il pallone. Tutti quanti al Bayern siamo cresciuti tantissimo grazie a lui, sia come squadra che come singoli calciatori". E se lo dice uno che ha vinto tutto...