Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

L’affondo di Deeney: “Basta invasioni di campo, prima che qualcuno venga ucciso”

L’affondo di Deeney: “Basta invasioni di campo, prima che qualcuno venga ucciso” - immagine 1

Gli ultimi giorni in Inghilterra hanno visto casi abbastanza clamorosi di scontri in seguito a invasioni di campo. E Troy Deeney chiede alla FA di intervenire prima che qualcuno si faccia male sul serio…

Redazione Il Posticipo

Gli ultimi giorni in Inghilterra hanno visto casi abbastanza clamorosi di scontri in seguito a invasioni di campo. Al termine della partita tra Everton e Crystal Palace un tifoso di casa ha insultato l'allenatore degli ospiti Patrick Vieira, con l'ex centrocampista dell'Arsenal che ha reagito...prendendolo a calci. Peggio ancora è andata a Nottingham, quando un supporter del Forest ha attaccato con una testata Billy Sharp, centravanti dello Sheffield United. Una situazione che diventa sempre più ingestibile. E Troy Deeney, attaccante del Birmingham City, nella sua rubrica sul Sun spiega che è il momento di fare qualcosa...

INVASIONI - “Voglio chiedere alla FA e alla Premier League di affrontare questo problema serio, che mette calciatori e allenatori in una situazione complicata”. E ogni riferimento agli episodi recenti non sembra per nulla casuale. “In questo paese siamo sempre reattivi più che proattivi, quindi è il caso di fare qualcosa prima che qualcuno venga ucciso. E da quello che abbiamo visto basta una piccola percentuale di idioti affinché si arrivi a questo”. Deeney prende come esempio il caso di Vieira. “Quando ho visto quella scena la prima cosa che ho pensato è stata ‘ma quanto è imbecille quel tifoso?’. Vieira non aveva paura di Roy Keane, figurarsi se poteva farsi impressionare da quel tipo che gli urlava in faccia”. Ma poi il francese ha reagito, il che può andare a discapito del tecnico.

ACCOLTELLATO - “Giocatori e allenatori dovrebbero essere dei modelli, ma sono anche esseri umani. E nella vita di tutti i giorni, se qualcuno per strada arriva e ti spinge, le possibilità che tu reagisca sono alte”. E ci vuole poco a passare dalla parte del torto… “Siamo in una situazione in cui il problema diventa la vittima invece dell’aggressore”. Dunque, è il momento di fare qualcosa. “Cosa deve succedere per cambiare le cose? Che un calciatore reagisca e faccia molto male a un tifoso, magari finendo anche in prigione? Se avessero attaccato me, vi assicuro che oggi non starei qui a parlare con voi. E se un calciatore fosse accoltellato? Sarebbe comunque colpa sua?”. Domande lecite, vista la situazione attuale nel calcio di Sua Maestà…