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La vida…loca di Kiko Casilla con Bielsa: “Certi giorni lo ammazzeresti, ma alla fine ne vale la pena”

(Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Per definire Bielsa non servono dati, statistiche o albi d'oro, basta e avanza il suo soprannome. Ma la pazzia, si sa, non sempre è un fattore negativo. E lo spiega bene Kiko Casilla. Il portiere spagnolo ha raccontato com'è convivere con il...

Redazione Il Posticipo

Quando si lavora fianco a fianco a una persona speciale, lo si capisce subito. E nel calcio ci sono personaggi che, piacciano o no, riescono a lasciare un segno profondo sia in chi ha l'occasione di conoscerli meglio che nell'immaginario collettivo. Per esempio, per definire Marcelo Bielsa non servono dati, statistiche o albi d'oro, basta e avanza il suo soprannome. El Loco, il pazzo. Ma la pazzia, si sa, non sempre è un fattore negativo. E lo spiega bene Kiko Casilla. Il portiere del Leeds, attualmente in prestito all'Elche, ha raccontato a L’Esportiu de Catalunya com'è vivere giorno dopo giorno assieme a uno dei tecnici più celebri del mondo.

"LO AMMAZZERESTI" - L'estremo difensore spiega che, per quanto l'argentino abbia una fama...particolare, questo non toglie nulla alla sua grandezza. Anche se a volte è complicato conviverci... “È un genio, è impossibile definirlo. Bielsa è Bielsa. Simpaticamente parlando, certi giorni lo ammazzeresti. Ma poi vedi come come prepara il lavoro settimanale, come analizza ogni partita come se fosse una finale. E queste sono cose a cui un calciatore fa caso. Sa tantissimo di calcio e sì, è molto esigente, i suoi metodi sono molto duri. Ma tutti noi che siamo a Leeds siamo migliorati tantissimo grazie a lui". La squadra, in effetti, ha fatto un ottimo campionato nella scorsa stagione.

LAVORO - E se il Leeds è così in forma, il merito è del tecnico e del suo staff. “Vale la pena fare lo sforzo quando alzi la testa e vedi che non solo la squadra gioca bene, ma anche che tante altre squadre non riescono a tenerti testa sia nel ritmo di gioco che dal punto di vista fisico. E questo è una evidente conseguenza del lavoro che hanno fatto, sia lui che il suo staff. Gente che arriva al centro sportivo alle otto di mattina e che se ne va alle otto di sera". Per Casilla, poi, c'era anche un altro particolare: il portiere di Bielsa non deve limitarsi a parare. “Ti fa essere molto più protagonista, ti fa rischiare di più. Nel mio caso, è come giocare da libero. E ci sono state certe partite in cui facevo più passaggi io che qualche giocatore avversario". Una statistica...loca. Ma non è che ci si potesse aspettare qualcosa di diverso...