La versione di Deschamps: “Non ho chiamato Koscielny dopo l’infortunio? Ma se abbiamo scelto assieme il chirurgo…”

Deschamps non ci sta. Il miglior tecnico del mondo del 2018 secondo la FIFA non vuole passare da ingrato e, volendo, anche da insensibile. Le parole di Laurent Koscielny riguardo il suo infortunio e la reazione dell’ambiente della nazionale, non sono andate giù al commissario tecnico della Francia.

di Redazione Il Posticipo

Deschamps non ci sta. Il miglior tecnico del mondo del 2018 secondo la FIFA non vuole passare da ingrato e, volendo, anche da insensibile. Le parole di Laurent Koscielny riguardo il suo infortunio e la reazione dell’ambiente della nazionale, non sono andate giù al commissario tecnico della Francia. E prima del match contro la Germania, che può valere sia il primo posto nel girone di Nations League che la probabile retrocessione dei tedeschi, parte della conferenza stampa è dedicata proprio alle dichiarazioni dell’ormai ex difensore dei galletti. Come riporta Mundo Deportivo, Deschamps smonta le accuse di Koscielny punto per punto.

STUPITO – “Considerate che stiamo parlando di un calciatore che ha subito un infortunio e che per questo ha dovuto rinunciare alla Coppa del Mondo, quindi capisco la sua delusione. Ma le sue parole mi stupiscono, perchè tutti quanti i membri dello staff della nazionale gli hanno invitato messaggi di supporto. E anche io l’ho chiamato dopo il suo infortunio, ho discusso con lui addirittura la scelta del chirurgo per l’operazione e l’ho invitato a venire da noi durante la preparazione al mondiale“. Quindi, almeno secondo il CT, il silenzio e la solitudine che il difensore ha dichiarato di aver vissuto dopo la rottura del tendine d’Achille, non sono reali.

SILENZIO – Poi Deschamps ammette che effettivamente l’ultima telefonata a Koscielny è arrivata a settembre (in concomitanza con il compleanno, come ha dichiarato il difensore). “Sì, non ha più mie notizie da settembre, ma è passato appena un mese“. Una querelle che però “non cambierà quello che penso di Laurent, sia come calciatore che come persona“. Anche se un po’ di delusione affiora da parte di Deschamps. “C’è chi si permette di giudicare le cose senza saperne nulla. Io, per esempio, quando non so qualcosa, guardo e sto zitto“. Cosa che Koscielny non ha fatto. Le sue dichiarazioni sul “danno psicologico” portato dalla vittoria del Mondiale hanno fatto il giro del mondo. E ora, nonostante fosse un centrocampista, tocca a Deschamps giocare in difesa.

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