La versione di Blatter: “La FIFA non era la mafia. Palline truccate? Non dico nulla, ma è pericoloso che un presidente…”

La versione di Blatter: “La FIFA non era la mafia. Palline truccate? Non dico nulla, ma è pericoloso che un presidente…”

L’ex presidente della FIFA parla della sua situazione, degli scandali che hanno portato a perdere il governo del calcio mondiale e di come sono i rapporti con la FIFA attuale, quella del suo successore Infantino.

di Redazione Il Posticipo

Joseph Blatter torna a parlare e lo fa in un’intervista esclusiva a Marca. L’ex presidente della FIFA parla della sua situazione, degli scandali che hanno portato a perdere il governo del calcio mondiale e di come sono i rapporti con la governance attuale, quella del suo successore Infantino.

DENARO – L’accusa di gestire la FIFA come un’azienda personale ha seguito Blatter per tutto il suo periodo da presidente. Ma lo svizzero segnala di non aver mai preso un euro, oltre al suo stipendio ovviamente. “Certo, ho guadagnato denaro come presidente. Mi mio padre, all’epoca, disse a noi tre figli che mai avremmo dovuto prendere denaro che non abbiamo guadagnato personalmente, che la famiglia Blatter paga sempre i suoi debiti e che non avremmo mai dovuto dare denaro a terze persone affinchè ne traessero beneficio. Le prime due promesse le ho mantenute, la terza no, perchè con i miei soldi ho aiutato tanta gente”.

SORTEGGI – Tra le tante voci c’è anche quella della possibilità che la FIFA potesse influenzare i sorteggi. E qui la risposta di Blatter…lascia parecchio spazio alle interpretazioni… “Palline truccate? Non dico nulla, ma credo che sia pericoloso che un presidente possa interferire in un sorteggio…”. Ma alla fine, ha dato più il calcio a Blatter o lo svizzero al mondo del pallone? “Il calcio a me, ma anche io continuo a dare molto al calcio. Mi ha donato una vita bellissima, ma anche tanto lavoro. Mi considero un missionario del calcio, perchè il calcio ne ha bisogno. Quel che ho fatto è stato allargarlo al mondo intero, con l’organizzazione che ho creato e il mio apporto allo sport. Ho lasciato un calcio migliore”.

FIFA – Ma la FIFA era una mafia, come spesso dice anche Diego Maradona? “No, la FIFA non era una mafia e chi lo dice dovrebbe chiedere scusa. I problemi sono nati da persone singole che è stato impossibile controllare. Quando sono entrato alla FIFA ci lavoravano 11 persone, ora sono 800. E nel calcio di una volta la FIFA non aveva problemi perchè non giravano molti soldi. Forse dovevamo cambiare l’organizzazione di base, con un codice che obbligava a essere controllati da un organismo esterno”. E il rapporto con la nuova FIFA, quella di Infantino? “Non so dire se mi piace o no, perchè ci siamo visti solo due volte dopo che l’hanno eletto. Ma i miei problemi con la FIFA non si sono risolti. Non vogliono parlare con me, lo fanno solo attraverso gli avvocati ed è una mancanza di rispetto. Non stanno facendo le cose per bene…”.

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