La verità di Victor Sanchez sul video rubato: “Il Malaga voleva che rinunciassi ai soldi che mi doveva e che non dicessi nulla al riguardo…”

La verità di Victor Sanchez sul video rubato: “Il Malaga voleva che rinunciassi ai soldi che mi doveva e che non dicessi nulla al riguardo…”

L’ex tecnico del Malaga, licenziato dopo che è venuto alla luce un video in cui mostrava gli attributi con indosso solo una maglia del club, ha raccontato la sua verità su tutto quello che ha seguito la pubblicazione del video incriminato…

di Redazione Il Posticipo

Dopo giorni di silenzio, Victor Sanchez parla per la prima volta del caso che lo ha coinvolto. L’ex tecnico del Malaga, licenziato dopo che è venuto alla luce un video in cui mostrava gli attributi con indosso solo una maglia del club, ha raccontato la sua verità su tutto quello che ha seguito la pubblicazione del video incriminato. L’attacco alla società, che lo ha immediatamente sospeso e poi esonerato, è diretto, come riporta AS.

GLI EVENTI – “Rispetto al licenziamento da parte del Malaga, voglio dire che lo considero profondamente ingiusto. Il martedì sera il club, attraverso il direttore generale, mi manda un messaggio su  WhatsApp con scritto che sarò allontanato dalla squadra per investigare quanto è accaduto. Poi mi comunicano che mi è impedito l’accesso al centro sportivo del club, così come comunicare con qualsiasi dipendente del Malaga, inclusi i miei collaboratori. Nessuno che mi abbia chiesto come stavo io o la mia famiglia. E poi mi chiamano per presentarmi il 13 gennaio a La Rosaleda”. Insomma, poco interesse per l’uomo Sanchez, sotto i riflettori e non in senso positivo.

PROPOSTA – E le cose possono andare peggio… “Potete immaginare come mi sia sentito. Io in testa ho solo la mia famiglia e ho interpretato questa comunicazione come un segnale che il club non mi voleva più. La mia risposta è stata semplice, pagatemi per il tempo che ho lavorato e me ne vado. La risposta del club è stata inqualificabile. Mi hanno fatto una proposta economica secondo cui io avrei dovuto rinunciare a parte degli stipendi già maturati. E mi hanno fatto capire che volevano anche impedire che io parlassi di questa cosa. Ma per me questo è fuori questione, non permetterò che controllino la mia libertà d’espressione”. E dire che, a suo modo di vedere, Sanchez ha pensato al club sempre, persino ritardando le sue dichiarazioni per non creare problemi al Malaga, impegnato nel match (vinto) di Segunda Division contro il Pontferradina. “Finchè sono stato un dipendente del club, mi sono comportato correttamente e sto dando oggi spiegazioni che avrei dovuto dare prima perchè non ho voluto interferire con la partita di ieri, visto che gli animi erano già accesi”.

CONTROPROPOSTA – In ogni caso, la proposta è stata una sfida per il tecnico. Che ha fatto la sua. “Una volta che ho ricevuto questa proposta, e vista la risposta dei tifosi e del mio staff, che mi hanno dato forza per affrontare queste difficoltà, ho risposto al club che avrei voluto proseguire al mio posto e ho chiesto che mi reintegrassero il prima possibile. E la risposta è stata la lettera di licenziamento in tronco”. Chissà se la storia finirà così o se ci sono da aspettarsi altre puntate…

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