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La trasformazione di Neymar: retrocede a centrocampo ed è primo per palloni recuperati

PARIS, FRANCE - APRIL 13: Neymar of Paris Saint-Germain gestures during the UEFA Champions League Quarter Final Second Leg match between Paris Saint-Germain and FC Bayern Munich at Parc des Princes on April 13, 2021 in Paris, France. Sporting stadiums around France remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Equilibrio e ragion di squadra sono più importanti del tabellino dei marcatori. E il primo a esserne consapevole, è proprio Neymar, rimasto piuttosto indietro in quanto a titoli internazionali. 

Redazione Il Posticipo

Il PSG ha vinto da squadra con il City. E con  "tre tenori" lì davanti, senza perdere troppo equilibrio fra le due fasi. Merito, soprattutto, come riportato dai numeri ripresi da Parisunited.fr, di Neymar, evidentemente desideroso di dare risposte a chi lo ritiene il meno propenso all'attitudine al sacrificio per i compagni.

AIUTO - Nel complesso, il brasiliano aveva il compito di affondare e aiutare Mendes nelle fasi di ripiegamento. Indispensabile, il suo contributo, anche perché da quella parte c'era Mahrez: sconsigliabile lasciargli spazio e lasciargli puntare indisturbato la difesa. Ecco perché molto spesso si è visto il brasiliano retrocedere ed arretrare sino al fianco di Verratti , per creare una linea di quattro centrocampisti. Sacrificio che ha presentato il conto. Neymar è partito da dietro per attaccare e dover percorrere diverse decine di metri in più lo ha privato di lucidità ed efficacia negli ultimi sedici metri.

NUMERI - Spesso il brasiliano è stato al centro delle polemiche, tacciato di egoismo, protagonismo e di una certa pigrizia in campo. I numeri contro il City smentiscono i detrattori. Neymar è stato il terzo giocatore del PSG ad aver attaccato gli avversari. O' Ney è andato in pressing 20 volte. Solo l'instancabile Gueye e Verratti  rispettivamente con 29 e 21 attacchi, sono stati più continui di lui. In compenso, Neymar ha recuperato più palloni di tutti: otto. Cifre che spezzano più di una lancia verso un giocatore che è spesso stato al centro delle polemiche, non ultima quella con Mbappé. Neymar ha mostrato spirito di sacrificio e voglia di giocare con e per i compagni.

LUCIDO - Ovviamente questo doppio ruolo gli porterà anche qualche accumulo di fatica e aumenterà la possibilità di qualche errore a tu per tu con il portiere o nell'ultimo passaggio. Tuttavia l'equilibrio e la ragion di squadra sono più importanti del tabellino dei marcatori. E la sensazione è che nessuno a Parigi si dispererà se Neymar non dovesse andare in doppia cifra, purché questi sforzi portino in dote la sospirata Champions. Dopo tanto scintillio e spettacolo, è arrivato il momento di raccogliere trofei. E il primo a esserne consapevole, è proprio Neymar, rimasto piuttosto indietro in quanto a titoli internazionali.