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La strana storia di Kramer: non ricorda di aver vinto il Mondiale…ma ha tutte le carte dei Pokémon!

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Il centrocampista del Borussia Mönchengladbach ha in bacheca il mondiale 2014 in Brasile. Di quella notte, però, non ricorda moltissimo a causa di uno scontro con Garay. In compenso però può vantarsi di qualcosa...che vale quasi quanto un trofeo!

Francesco Cavallini

Cristoph Kramer, centrocampista classe 1991 del Borussia Mönchengladbach, ha una storia davvero particolare. Sempre molto considerato in patria, al punto da aver raccolto 12 presenze in una nazionale tedesca all'apice della sua gloria, ma mai abbastanza da finire in un grandissimo club. E dire che i Fohlen, da quando l'hanno comprato, prima in prestito e poi a titolo definitivo, non hanno mai avuto modo di pentirsene. Il mediano è infatti il classico calciatore fondamentale in una squadra, quello che corre per due e...che porta l'acqua per i compagni più tecnicamente dotati. E comuque Kramer, in bacheca ha solo un titolo, ma di quelli che contano parecchio: il campionato del mondo 2014 in Brasile.

MONDIALE VINTO

Peccato che di quel trionfo lui...non è che ricordi poi molto. Il centrocampista ha cominciato la finalissima con l'Argentina da titolare, ma è stato costretto a uscire dal campo dopo mezz'ora per un tremendo scontro con Ezequiel Garay. Testa contro testa, il tedesco ha la peggio e deve essere sostituito da Löw. Viene fasciato e può partecipare ai festeggiamenti dopo il gol partita di Gotze, ma per sua stessa ammissione i ricordi di quella sera, la più importante della sua carriera, sono abbastanza sfocati. E considerando che Rizzoli, fischietto del match, ha rivelato a Goal che il calciatore del Borussia dopo lo scontro gli ha chiesto se quella fosse...davvero la finale dei mondiali, comprensibile che ci sia un po' di confusione nella testa di Kramer.

LE CARTE DEI POKÉMON

Che però in compenso ha raccontato a Sportbible che un'altra soddisfazione se l'è tolta; collezionare tutte e 151 le carte originali dei Pokémon! Un qualcosa che per ogni bambino cresciuto negli anni Novanta è decisamente un sogno, realizzato dal centrocampista tedesco. "Credo che ogni persona della mia età da bambino sia stato un fan dei Pokémon. Era divertentissimo collezionare le carte quando andavo alle elementari e ho sempre desiderato averle tutte. Devo dire che alcune le ho dovute comprare, ma non le ho pagate molto. E non so quale sia il loro valore, ma non le venderei mai". Un qualcosa di cui neanche chi ha vinto due volte il Triplete forse può vantarsi. "Credo che molti dei miei colleghi collezionassero anche loro le carte da piccoli, ma poi hanno smesso. Ma molti mi hanno fatto le congratulazioni!". Forse anche più che quando ha vinto il mondiale!