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La strana lezione di Guardiola a Kily Gonzalez: “Cercavo di colpirlo e mi fa ‘devi giocare a calcio, non a calci’. Volevo dargli un bacio”

Una buona lezione è per sempre, soprattutto se arriva da un maestro. Pep Guardiola insegnava calcio già prima di sedere su una panchina. A spiegarlo è l'ex interista Kily Gonzalez, che racconta un aneddoto di quando i due si sono incrociati per...

Redazione Il Posticipo

Una buona lezione è per sempre, soprattutto se arriva da un maestro. Pep Guardiola insegnava calcio già prima di sedere su una panchina. A raccontarlo è l'ex interista Kily Gonzalez. Prima di conoscere la Serie A, l'esterno argentino ha giocato nella Liga e si è ritrovato ad affrontare un Barcellona pieno di stelle. Ma, come racconta a TNT Sports, quello che gli è rimasto più impresso di uno scontro con i blaugrana è una chiacchierata con il catalano. In cui il centrocampista gli ha spiegato con almeno dieci anni di anticipo quello che sarebbe stato il modo di giocare della sue squadre.

SPAVENTO - Il tutto, ovviamente, avviene nel tempio del calcio di Barcellona, il Camp Nou. "Arrivo in Spagna al Saragozza e andiamo a giocare al Camp Nou. La mia prima partita lì, non vedevo l'ora di vederlo. Entro con i miei compagni e sento i due centrali che parlano: 'certo 2-0 sarebbe un buon risultato...'. Io li guardo e gli dico: '2-0? Vinciamo noi 2-0!'. Il problema è che con quel Barcellona giocavano Stoichkov, Guardiola, Rivaldo, Giovanni, Figo, e Ronaldo". Infatti la partita finisce 4-1. E considerando come è iniziata, troppo bene è andata al Saragozza.... "Comincia la partita, battiamo noi e ci rubano il pallone. Eravamo spaventatissimi. Guardiola prende il pallone, guarda davanti e pum, la lancia a Stoichkov. Stoichkov la dà indietro, si inserisce Ronaldo ed è 1-0. In trenta secondi!".

GUARDIOLA - Ma l'ex interista ha un ricordo particolare di quel match. Uno scontro con Guardiola, che come sempre era imprendibile... "Cercavo di colpirlo e non ci riuscivo. Una volta mi colpisce lui e mi fa: 'Smettila di picchiare e gioca! Sprechi energie per dare calci invece che per giocare a calcio'. E poi si batte e sul petto e mi dice 'dai, su, vieni'. Io tra me e me dicevo 'mi sta parlando Guardiola'. Quindi mi sono calmato. Volevo dargli un bacio". E quando nella partita successiva, stavolta tra Argentina e Spagna, i due si rivedono, Bielsa lo mette in marcatura proprio su Guardiola, ma ordinandogli di non fare fallo. "Dovevo fare in modo che il pallone non gli arrivasse. E quando la prendeva io non gli facevo fallo, lui la passava e mi diceva 'come sei cambiato...'". Anche per merito di Pep...