La strana disavventura di Andrè Gomes: “Il primo giorno di allenamenti con il Barcellona mi sono scordato…gli scarpini!”

Il suo nome, almeno a Barcellona, è finito nell’elenco dei bidoni. Ma Andrè Gomes, tra fallimenti e infortuni, alle difficoltà sembra abbastanza abituato. Il portoghese ha spiegato che il giorno più importante della sua carriera calcistica si è ritrovato improvvisamente…senza i ferri del mestiere.

di Redazione Il Posticipo

Il suo nome, almeno a Barcellona, è finito nell’elenco dei bidoni ed è stato dimenticato con una certa velocità. Andrè Gomes, però, resta pur sempre un campione d’Europa e, nonostante un periodo al Camp Nou non proprio esaltante, sta cercando di tornare ai suoi livelli in Inghilterra, con l’Everton. Il centrocampista di Ancelotti ha dovuto anche affrontare un infortunio di quelli che non si augurano a nessuno, la rottura della caviglia a causa di un intervento scriteriato del coreano Son. E poi, appena tre partite dopo il ritorno in campo, è arrivata la pandemia a rendere questa stagione ancora più complicata. Ma il lusitano alle difficoltà sembra abbastanza abituato.

SCARPINI – Lo ha raccontato ad Eleven Sports, spiegando come il giorno più importante della sua carriera calcistica si sia ritrovato improvvisamente…senza i ferri del mestiere. Arrivare al Barcellona, che lo paga 35 milioni al Valencia, salvo accorgersi che nella borsa preparata con tanta attenzione manca qualcosa di abbastanza importante. “Al mio primo giorno di allenamento con il Barcellona, a causa di un malinteso, non avevo portato gli scarpini per scendere in campo. Me li ha dovuti prestare Busquets!”. Troppa emozione? Chissà. In ogni caso, un’esperienza unica. “Essere al Barça è stato il punto più alto della mia carriera. Sono molto grato al club. Ovunque vada, porto con me gli insegnamenti di quel periodo”.

MESSI E CR7 – Tra l’altro, Andrè Gomes fa parte di un club abbastanza ristretto, quelli che hanno giocato assieme sia a Cristiano Ronaldo che a Messi. Con il connazionale, ovviamente, ci si incontra con la maglia del Portogallo, mentre le due stagioni in Catalogna hanno permesso al centrocampista di conoscere meglio Messi. E, visto il rapporto con entrambi, meglio non scegliere e lodare tutti e due… “Ho imparato molto da entrambi, sono due giocatori con un talento enorme. Ma, soprattutto, hanno una mentalità incredibile. Vogliono sempre vincere e si arrabbiano quando non vincono, anche se si tratta di una gara amichevole. La forza mentale di Messi e di Cristiano è incredibile”.

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