La strana Champions di Tuchel: “I gironi in Francia, gli ottavi in Inghilterra, ma sono felicissimo così”

Il tecnico tedesco ha guidato il PSG, “obbligato” a vincerla, ai gironi. E adesso gioca gli ottavi con il Chelsea.

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è strano. La Champions vissuta da Tuchel, più unica che rara. Il tecnico del Chelsea si appresta a giocare gli ottavi di finale della competizione dopo averli centrati con… il PSG. In due mesi, le prospettive si sono ribaltate. A Parigi era ordinaria amministrazione vincere il titolo. Ed era “obbligato” a vincere in Europa.  A Londra, invece, non è una priorità. Al Chelsea conta più la Premier. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Atletico. Le sue parole sono riprese da Football London.

CHAMPIONS – Una situazione davvero paradossale, quella di Tuchel. L’unico comune denominatore è il fascino della competizione. Intatto, osservandolo da qualsiasi angolazione di qualunque capitale. “Giocare la Champions è sempre bello ed emozionante. E lo è ancora di più quando si entra nella fase a eliminazione diretta. L’Atletico non è una squadra facile da affrontare, sappiamo già cosa ci aspetta. Lotta, intensità e determinazione. La mia priorità comunque non è vincere la Champions, ma di vincere questa partita. Poi penserò al futuro. Ammetto che sia un po’ strano giocare una fase a gironi con una squadra e la fase a eliminazione diretta con un’altra e in un paese diverso. Questo, però, è il mio lavoro. E non mi sono pentito di questa scelta, mi sento totalmente coinvolto nel progetto di questo club. Sono molto felice di arrivarci con questo gruppo”.

PRESSIONE – Al PSG vi era una sorta di ossessione per la Champions. Al Chelsea hanno superato questa fase. E anche Thiago Silva l’ha notato. Tuchel sottolinea il concetto. “Posso capirlo. Da allenatore è anche peggio. A Parigi si considera soprattutto il rendimento in Champions League. Vincere il titolo e la coppa nazionale appartiene all’ordine naturale delle cose”. E neanche arrivare in finale è sufficiente. “A volte è molto difficile mantenere un certo livello. Essere sempre campioni e arrivare in fondo a tutte le competizioni è complicato. Per me comunque è stato molto sfidante entrare ogni anno campionato e coppa di Francia e tentare di vincere Champions League. In generale, comunque, ritengo sia giusto affrontare gli impegni con serenità e leggerezza”

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