La strana avventura cinese di Modeste: dall’assicurazione sulla vita…alla fuga

Anthony Modeste torna dalla Cina e firma (di nuovo) per il Colonia, ma il suo contratto con il Tianjin non è ancora scaduto e il club cinese promette di procedere per vie legali. E, strano a dirsi, ma il braccio di ferro è forse la cosa meno assurda di questa storia.

di Redazione Il Posticipo

Si fa presto ad accusare il Colonia di essere esagerato. Dalla cittadina sul Reno ci vogliono più di sedici ore di volo per arrivare a Tientsin, la città che ospita il Tianjin Quanjian. E non è detto che chi parte dalla Germania abbia un’esatta concezione di come si viva in Cina, o se sia addirittura pericoloso viverci. È per questo che lo scorso anno, nella trattativa che ha portato Modeste in Cina il Colonia ha insistito per inserire una clausola sulla vita del calciatore: in caso di infortuni gravi o addirittura di morte prematura dell’atleta, il club avrebbe comunque dovuto pagare l’intero importo dell’acquisto. Trentacinque milioni, la cessione più remunerativa della storia del club tedesco. E per lui, pericoli a parte, c’erano dieci milioni di euro a stagione. Solo che ora Modeste è tornato al Colonia.

I FATTI – Forse avrà cambiato idea sul calcio cinese, forse avrà considerato troppo inquietante quella clausola inserita nella trattativa, che lo aveva portato a cambiare casacca. In ogni caso,  il suo ritorno è stato ufficializzato dal Colonia con tanto di video di presentazione e qualche ora fa Anthony Modeste ha ribadito su Twitter il concetto, confermando, di fatto, il suo aver voltato le spalle al calcio cinese. Ma secondo il suo club si tratta di vera e propria fuga, perchè il suo contratto, in teoria, è ancora in essere. Il giocatore, però, è al centro di un procedimento di rescissione nel quale è stata coinvolta la FIFA. Il club cinese, dal canto suo, come riporta FourFourTwo, ha risposto ricordando sia al giocatore che al club tedesco che il suo contratto è ancora depositato e valido nella sede della società di Tientsin e che sono pronti a fare ricorso alla Corte dell’Arbitrato dello Sport se necessario.

UN PUGNO DI MOSCHE – Modeste, però sul sito del club fa pubblicare delle proprie dichiarazioni: “Il Colonia si è mostrato davvero interessato a me e mi ha aiutato tantissimo nelle ultime settimane dopo il mio ritorno dalla Cina. Voglio davvero ripagare questo supporto e questa fiducia e fare la mia parte per renderli dei vincitori. Non vedo l’ora di giocare per il Colonia di nuovo”. L’impressione è che la vicenda non finisca qui: è giusto che un professionista sia soddisfatto ma non sembra altrettanto semplice la situazione del club cinese. Che ha sborsato 35 milioni di euro per il giocatore e ora si trova con un pugno di mosche in mano: senza di lui e senza i soldi spesi per la sua firma. Con tanto di clausola assurda.

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