La storia infinita del nuovo stadio del Tottenham: ora manca…lo spazio per battere i calci d’angolo!

La storia infinita del nuovo stadio del Tottenham: ora manca…lo spazio per battere i calci d’angolo!

Sono ormai quasi due anni che il Tottenham è in esilio a Wembley e ogni mese c’è una nuova storia che riguarda i ritardi nell’apertura del nuovo impianto. Anche stavolta sembrava tutto fatto e l’inaugurazione fissata a inizio aprile. E invece potrebbe slittare ancora…

di Redazione Il Posticipo

Se la questione del nuovo stadio del Tottenham fosse un film, il titolo sarebbe già bello che pronto: “La storia infinita”. La costruzione dell’impianto è stata annunciata nel 2012, ma è cominciata solamente nel 2015 per una serie di problemi burocratici ed è avvenuta in due fasi. La prima, in cui gli Spurs hanno potuto continuare a giocare a White Hart Lane, e la seconda, quella che ha visto la demolizione dello storico impianto. Sono ormai quasi due anni che il Tottenham è in esilio a Wembley e ogni mese c’e una nuova storia che riguarda i ritardi nell’apertura del nuovo impianto. Anche stavolta sembrava tutto fatto. E invece…

TUTTO BELLO MA… – Chi sperava di vedere i quarti di finale di Champions nel nuovo stadio, dopo che l’inaugurazione era prevista per il primo match casalingo del mese di aprile, potrebbe aver capito male. Da quanto riporta il Sun, il miliardo di sterline speso per l’impianto non ha impedito di realizzare errori davvero assurdi. L’ultimo dei quali è stato sottolineato da un’immagine ottenuta dal tabloid inglese. Al New White Hart Lane ci saranno comodità inimmaginabili, sistemi ultramoderni per versare la birra ai tifosi, ma manca…lo spazio per battere i calci d’angolo. Sì, perchè nel nuovo stadio, in fondo, ci si dovrà anche giocare a calcio e a volte può succedere che si debba tirare un corner.

(The Sun)
(The Sun)

E I CORNER? – E a giudicare dalle immagini, di spazio per prendere la rincorsa i giocatori degli Spurs ne avranno davvero poco. Anche perchè il terreno di gioco, a pochissima distanza dall’incrocio delle linee, diventa una ripida discesa verso i tabelloni pubblicitari. Una fonte, riportata dal Sun, rivela: “Hanno speso tantissimi soldi, ma non si sono interessati molto delle dimensioni del terreno vero e proprio. E non è chiaro se vogliano fare qualcosa al riguardo. Trippier e Eriksen dovranno battere i calci d’angolo da fermi. O farsi un pezzo di corsa in salita”. Il club non è d’accordo e ha rilasciato un comunicato al riguardo: “Come è ovvio, ogni aspetto dell’impianto è stato testato e non ci sono problemi al riguardo”. Sarà, ma visto l’accumulo assurdo di ritardi nella costruzione, non sarebbe poi così strano scoprire che anche stavolta per inaugurare lo stadio ci vorrà più tempo del previsto…

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