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La storia di Braafheid: dalla finale mondiale ai dilettanti della Florida, passando per la Lazio

ROME, ITALY - OCTOBER 05:  Marcello Gazzola # 23 of US Sassuolo Calcio ( L ) competes the ball with Edson Braafheid # 5 of SS Lazio ( R ) during the Serie A match between SS Lazio and US Sassuolo Calcio at Stadio Olimpico on October 5, 2014 in Rome, Italy.  (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Edson Braafheid è una delle tante meteore della Serie A. Due anni in Italia, con la maglia della Lazio, senza mai lasciare il segno. E ora, un finale di carriera abbastanza inatteso per chi ha giocato una finale mondiale...

Redazione Il Posticipo

Edson Braafheid è una delle tante meteore della Serie A. Due anni in Italia, con la maglia della Lazio, senza mai lasciare il segno. Eppure l'olandese, all'inizio degli anni Dieci, era uno dei migliori prospetti del calcio oranje. Al punto che addirittura il Bayern Monaco si è mosso per portarlo in Bundesliga. Alla fine, l'esperienza in Baviera non è stata eccezionale ed è durata esattamente quanto quella di Van Gaal: neanche due anni. Poi, la carriera di Braafheid lo ha portato altrove, compresa l'Italia. E ora, a 38 anni appena compiuti, Braafheid ha deciso di regalarsi un finale di carriera abbastanza inaspettato: i tornei locali tra i semi-professionisti della Florida, con la maglia del Palm Spring Stars.

FINALE MONDIALE - Lo racconta Goal, ricordando come la carriera dell'olandese, per quanto per nulla corrispondente alle aspettative poste su di lui, ha comunque un highlight mica da nulla... Una delle dieci presenze con la maglia degli oranje, infatti, è arrivata...nella partita più importante possibile, la finale dei mondiali. L'undici luglio 2010 il difensore fa il suo esordio nella manifestazione iridata, entrando durante i supplementari del match tra l'Olanda di Bert van Marwijk e la Spagna del Marchese Del Bosque. Braafheid scende in campo al minuto 105, sostituendo uno stremato Giovanni van Bronckhorst e fa giusto in tempo a diventare protagonista dell'azione che entra nella storia del calcio iberico: in teoria, dalle parti in cui Iniesta segna il gol che vale il mondiale, dovrebbe esserci lui, ma purtroppo per l'Olanda così non è.

 (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

USA - E, che sia una casualità oppure no, quello è il momento che cambia totalmente la carriera di Braafheid. Il Bayern se lo vede tornare dal prestito dal Celtic e lo lascia andare di nuovo, a titolo definitivo, all'Hoffenheim. Il club tedesco se lo tiene per una stagione e mezza prima di rispedirlo al Twente in prestito, per poi lasciarlo andare. Lo accoglie la Lazio, ma anche nella Capitale c'è poco da fare. Meglio andarsene negli USA, ma non in MLS, bensì in USC, la serie minore statunitense. E ora l'avventura a Palm Beach, un'ora da Miami, nell'ambito di un progetto che prevede la scalata al soccer made in USA da parte della squadra della celebre località balneare della Florida, assieme all'altro ex biancoceleste Brayan Perea. Non esattamente il finale di carriera che ci si aspetta da chi ha giocato la finale di un mondiale...