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La storia commovente di Mabil: “Segnare era l’unico modo per ringraziare l’Australia”

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L'Australia sarà ancora ai mondiali. Decisivo, oltre alle parate di Redmayne, il rigore di Mabil. Una storia strappalacrime, la sua. La sua è una favola a lieto fine

Redazione Il Posticipo

L'Australia sarà ancora ai mondiali. Decisivo, oltre alle parate di Redmayne, il rigore di Mabil. Una storia strappalacrime, la sua. Da una casa di profughi che ospita più di 185.000 persone, a calciare il calcio di rigore decisivo per giocare una Coppa del Mondo. L'Australia, per il calciatore non australiano che ha regalato il Qatar ai Socceroos, è più di un paese. Un sentimento. Dal centrocampo al dischetto, il ragazzo, come riportato da ABC, ha ripercorso tutto il proprio passato. Dal campo profughi sino al momento in cui stava per diventare un eroe nazionale. Ed era certo di segnare.

SUDAN

Awer Mabili non è nato in Australia. Il ragazzo ha origini sudanesi, nato in un campo profughi. Non si sceglie dove nascere. E l'infanzia non è stata esattamente serena. Suo padre è morto durante la guerra civile. Awer a 11 anni, ha preso il coraggio di andare sino in Australia per diventare un calciatore professionista. "Sapevo che avrei segnato. Era l'unico modo per la mia famiglia di ringraziare l'Australia".

Suo padre è morto durante la seconda guerra civile sudanese.  Mabil è rimasto con sua madre. E ha cercato di evadere dalla sua complicata infanzia grazie al calcio.

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Il pallone lo ha salvato. "Da quando camminavo ho sempre amato il calcio, in casa non c'era l'attrezzatura necessaria. Sono nato in una baracca. La mia camera d'albergo qui è decisamente più grande della capanna in cui viveva tutta la nostra famiglia in quel campo profughi. Mangiavo una volta al giorno, giovava a pallone scalzo e come tanti altri ragazzi, trovavo nel calcio un modo per evadere e sognare". Un programma per i rifugiati lancia la famiglia di Mabil in un vero futuro possibile: l'Australia. Il ragazzo ha continuato a mostrare le sue doti. Ed è stato notato dall'Adelaide United e fece il suo debutto l'11 gennaio 2013 a soli 18 anni durante una partita contro il Perth Glory prima di passare alla squadra danese dell'FC Midtjylland. Attualmente è in prestito al club turco Kasimpasa. A 26 anni, forse la sua dimensione è quella, ma quando l'Australia esordirà con il Qatar avrà forse una nuova occasione per scrivere un altro capitolo della sua favola.