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La Spagna soffre e Luis Enrique…se la prende coi palloni: “Erano sgonfi, saltavano come conigli!”

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07:  Luis Enrique, manager of Spain holds the ball in the dugout during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 07, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Le qualificazioni al Mondiale 2022 sono cominciate in tono minore per la Spagna di Luis Enrique. Dopo il deludente pareggio con la Grecia, ci è voluto più del previsto alle Furie Rosse per avere la meglio sulla Georgia. E il CT in conferenza...

Redazione Il Posticipo

Quattro punti in due partite, ma due prestazioni non proprio memorabili contro avversarie come Grecia e Georgia. Le qualificazioni al Mondiale 2022 sono cominciate in tono minore per la Spagna di Luis Enrique. Dopo il deludente pareggio con la Grecia, ci è voluto più del previsto alle Furie Rosse per avere la meglio sulla nazionale del Caucaso. A salvare gli iberici è stato un gol di Dani Olmo a tempo scaduto, ma le polemiche non sono mancate. Il CT ha spiegato che gli interessa poco di come sia arrivata la vittoria e ha anche preventivamente preso di petto le possibili critiche per la mancata presenza in campo del Gran Capitan Sergio Ramos. E poi...c'è la storia dei palloni.

PALLONI - Come racconta AS, al minuto 23 è toccato allo stesso Luis Enrique...sostituirsi ai raccattapalle, che con il risultato sullo 0-0 già latitavano. L'ex allenatore della Roma è uscito dalla sua area tecnica e si è andato a riprendere il pallone e lo ha rispedito in campo, per consentire una rapida ripresa del gioco. E poi si è andato a fare una chiacchierata con il quarto uomo, anticipando certamente uno dei temi principali affrontati in conferenza stampa... Tra le condizioni del terreno di gioco e quelle dei palloni, il commissario tecnico spagnolo non ha esattamente fatto i complimenti alla Georgia per l'ospitalità dimostrata: "Il pallone saltava come un coniglio. Ce ne erano sei in tutto il campo e alcuni erano sgonfi".

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

DIFFICOLTÁ - Un modo come un altro per rendere la vita complicata a una squadra tecnica come la Spagna? Possibile e se così fosse, c'è da dare credito ai georgiani che la strategia ha quasi funzionato fino all'ultimo secondo. Luis Enrique non ha poi fatto cenno all'assenza dei raccattapalle, ma ha comunque sottolineato che "quando il pallone usciva si perdeva molto tempo". E chissà cosa avrebbe detto se Dani Olmo non avesse regalato ai suoi i tre punti in extremis... Comunque resta una partenza non proprio eccezionale per la Spagna, che ora si ritrova seconda dietro la Svezia di Ibra, a punteggio pieno. Per la sfida contro gli scandinavi, tutto è rimandato a dopo l'Europeo (dove comunque le due squadre si affronteranno). Prima però c'è da avere la meglio sul Kosovo. E viste le due partite precedenti, nulla è poi così scontato.

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