La solitudine di Emery all’Arsenal: i calciatori non capivano il suo inglese e facevano la sua imitazione per prenderlo in giro…

La solitudine di Emery all’Arsenal: i calciatori non capivano il suo inglese e facevano la sua imitazione per prenderlo in giro…

L’esonero di Unai Emery era nell’aria. Per colpa dei risultati dell’Arsenal, certo, ma anche e soprattutto per la gestione dello spogliatoio da parte dello spagnolo. In generale, l’impressione è che l’ex Siviglia e PSG fosse un sopportato all’interno del centro sportivo. E soprattutto, che fosse molto solo.

di Redazione Il Posticipo

L’esonero di Unai Emery era nell’aria. Per colpa dei risultati dell’Arsenal, certo, ma anche e soprattutto per la gestione dello spogliatoio da parte dello spagnolo. Il caso Xhaka, con la fascia di capitano tolta allo svizzero dopo lo scontro con i tifosi, è stato solamente l’ultimo dei motivi per cui l’ormai ex tecnico dei Gunners ha perso il controllo della squadra. Di mezzo ci sono stati anche il tira e molla con Ozil, gli scontri con alcuni calciatori che hanno lasciato l’Emirates (Koscielny e Mkhitaryan su tutti) e, in generale, l’impressione che l’ex Siviglia e PSG fosse un sopportato all’interno del centro sportivo. E soprattutto, che fosse molto solo.

INGLESE – A confermarlo arriva l’Evening Standard, che a pochi minuti dall’annuncio da parte del club dell’esonero dello spagnolo fa la lista delle problematiche che hanno spinto l’Arsenal a prendere questa decisione. Il quotidiano britannico spiega che uno dei punti del contendere era l’inglese di Emery. “A volte non capisco quando l’allenatore cerca di parlare con me”, aveva spiegato il giovane Saka qualche mese fa. “Ho una comunicazione migliore con Freddie Ljungberg”. E non sorprende dunque che sia proprio lo svedese a prendere il ruolo di allenatore ad interim. Ma il giovane attaccante non è l’unico ad aver avuto problemi al riguardo. Le fonti dell’Evening Standard parlano di sedute tattiche esasperanti, che duravano molto più del previsto a causa dell’impossibilità di farsi capire da parte di Emery.

COMUNICAZIONE – Un problema, quello con l’inglese, che pare sia stato più volte sottolineato dagli stessi calciatori, anche in maniera poco…simpatica. Al punto che, spiega il quotidiano, al centro sportivo dell’Arsenal uno dei passatempi preferiti della rosa era quello di imitare il modo di parlare dell’allenatore, persino in sua presenza. Incapacità di comunicare, dunque. O forse, poca voglia, come suggeriscono altre testimonianze. Un calciatore dei Gunners ha ammesso di aver parlato più volte via messaggio con un suo ex allenatore (e…non può che essere Wenger) che con Emery. Il quale, dal canto suo, ha fatto ben poco per inserirsi: ogni volta che poteva, tornava nella sua Spagna e al massimo ha trovato un ristorante di suo gradimento a Londra. Un piccolo esempio di una grande solitudine. Che alla fine gli è costata il posto…

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