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La sliding door di Griezmann: nel 2016 poteva andare al PSG, ma poi è arrivato un no…

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il passaggio di Antoine Griezmann dall'Atletico Madrid al Barcellona è stato segnato da clausole, polemiche e intrighi. Ma alla fine, quando ha parlato il campo, va a finire che ai blaugrana non è convenuto spendere circa 150 milioni di euro. E...

Redazione Il Posticipo

Tanto rumore per nulla. O almeno, non per moltissimo. Il passaggio di Antoine Griezmann dall'Atletico Madrid al Barcellona è stato segnato da clausole, polemiche e intrighi. Ma alla fine, quando ha parlato il campo, va a finire che ai blaugrana non è convenuto spendere circa 150 milioni di euro, tra rescissione e indennizzo per aver usato la vecchia clausola quando c'era già quella nuova da 200 milioni, per il campione del mondo 2018. E dire che la storia poteva prendere una piega decisamente diretta, in cui i blaugrana non avrebbero avuto nessuna parte. Come spiega L'Equipe, c'è stato un momento in cui il Piccolo Diavolo poteva diventare re di Parigi, ma alla fine non se ne è fatto nulla.

2016 - Il quotidiano francese racconta di quando, nel 2016, Griezmann è stato a un passo dal Paris Saint-Germain. I transalpini avevano appena perso Zlatan Ibrahimovic, che si era accasato al Manchester United, e cercavano qualcuno che potesse fare coppia con Cavani. Il nome di Grizou era venuto in mente all'ex DS Olivier Létang, che vedeva nel ragazzo di Borgogna l'acquisto ideale, che fosse abbastanza noto e che potesse giocare assieme e alla squadra invece che accentrare tutto come faceva Ibra. All'epoca la clausola del francese non era ancora quella da 120 milioni che avrebbe poi utilizzato il Barça, ma era ferma a 80 milioni. Una cifra che il PSG era più che disposto a pagare per portare il Piccolo Diavolo al Parco dei Principi. Poi, però, qualcosa è andato storto.

CHI HA DETTO NO? - Cosa? Secondo L'Equipe, il PSG non ha fatto abbastanza per convincere Griezmann. In quel momento il francese era all'Atletico da due anni e stava per diventare papà. Dunque, per spostarsi da Madrid ci voleva una proposta importante, non solo economica ma anche tecnica. Come ha spiegato all'epoca l'agente del calciatore, Eric Olhats, la decisione è stata presa sulla base di diverse motivazioni: "Ci sono stati incontri, il progetto era molto attraente, ma c'era di mezzo la paternità. E poi Antoine sta bene in Spagna e l'Atletico è un grande club". Dunque, si chiede il quotidiano francese, è stato Griezmann a dire di no al PSG o il PSG non si è impegnato abbastanza per portarlo a Parigi? Forse...entrambe le cose. E chissà come sarebbe cambiata la storia del club (che l'estate successiva ha preso Neymar e Mbappè) se il Piccolo Principe fosse...diventato re di Francia.

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