La sentenza di Origi, l’uomo della Provvidenza di Klopp

La sentenza di Origi, l’uomo della Provvidenza di Klopp

Sei Champions. Una vittoria firmata Origi. Se il Liverpool può raccontare una delle notti più belle della sua storia è anche e soprattutto grazie al belga. Tre indizi fanno una prova: è l’Uomo della Provvidenza per i Reds. E pensare che ha rischiato di lasciare Anfield sia ad agosto che a gennaio!

di Redazione Il Posticipo

L’uomo della provvidenza si chiama Origi. Il Liverpool sale sul tetto d’Europa grazie alle prodezze del calciatore belga, che si conferma ancora una volta imprescindibile per Klopp. Fra semifinale e finale, tre tiri in porta e altrettanti gol. Quanto basta per regalare al Liverpool un’altra notte indimenticabile dopo la serata magica contro il Barcellona quando la sua doppietta ha spalancato le porte della finale di Madrid.

E pensare che l’uomo della provvidenza, storia nella storia, ha rischiato di lasciare Anfield sia ad agosto che a gennaio. Una sliding door pazzesca per l’attaccante e anche per la sua squadra.

DERBY – Forse sarebbe servito anche lo scorso anno, quando Klopp lo ha mandato a giocare a Wolfsburg. E anche in questa stagione già a fine agosto sembrava destinato all’addio. Non è stato così e dalle parti Anfield hanno ringraziato il cielo sin da inizio dicembre. Quando il  derby con l’Everton sembra dover finire sullo 0-0. Poi ci pensano Pickford e…Origi. Il portiere della nazionale inglese fa il patatrac e il pallone precipita giusto giusto sul piede del belga, per il più facile dei gol. Una pietra importante nella stagione della squadra di Klopp.

NEWCASTLE  – Non basta. A gennaio si parla nuovamente  di cessione, ma alla fine l’attaccante resta. Tutto scritto. L’uomo della Provvidenza è sempre al posto giusto e al momento giusto. Dopo la chiusura del mercato il Liverpool è bloccato sul pareggio contro il Newcastle di Rafa Benitez. Non vincere significherebbe lasciare quasi matematicamente il titolo nelle mani del Manchester City. E invece no, segna proprio  Origi e il Liverpool regge all’ultima partita di campionato.

TOTTENHAM – L’ultimo capitolo di una storia fantastica e forse irripetibile si scrive a Madrid, nella finale di Champions. Tottenham che pressa, Reds in oggettiva difficoltà. Klopp cerca il jolly in panchina e chi pesca? Ovviamente Origi. Cinque rimpalli consegnano un pallone sul suo sinistro, che è una sentenza. Traiettoria imprendibile all’angolino. Tre indizi vanno una prova. La Provvidenza dei Reds è belga.

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