La sentenza di Origi, l’uomo della Provvidenza di Klopp nella partita più pazza dell’anno

La partita di Coppa di Lega contro l’Arsenal è un pazzesco 5-5 e Origi ne fa due. Il secondo è di un’importanza incredibile, visto che porta il Liverpool ai rigori. Il belga si conferma l’Uomo della Provvidenza per i Reds. E pensare che lo scorso anno ha rischiato di lasciare Anfield sia ad agosto che a gennaio!

di Redazione Il Posticipo

L’uomo della provvidenza si chiama Origi. L’uomo che ha portato il Liverpool sul tetto d’Europa grazie alle sue prodezze da “underdog”, come si dice da quelle parti. E dopo la Champions dello scorso anno, il belga si rivela ancora una volta imprescindibile per Klopp. La partita di Coppa di Lega contro l’Arsenal lo conferma: il giocatore belga ne fa due e il secondo è di un’importanza incredibile, visto che porta il Liverpool ai rigori.

BASTA…UN ORIGI – La partita? Il Liverpool va in vantaggio grazie a un’autorete di Mustafi ma 13 minuti più tardi l’Arsenal trova il pareggio con Torreira. Tra una porta all’altra, nei restanti 80 minuti è un’autentica partita a tennis. 1-2; 1-3; 2-3; 2-4; 3.4 e poi, al 62 Origi segna. Passano 8 minuti e l’Arsenal ripassa in vantaggio con Willock ma quando c’è un Origi in campo… non è mai finita. E per assicurarsi che l’Arsenal non possa riallungare, il belga segna al 94′, portando il Liverpool ai rigori. Segna di nuovo, e il suo gol dal dischetto è quello al quale manca la risposta di Ceballos, che fa l’errore decisivo. Il Liverpool passa. Grazie a Origi.

CHAMPIONS – E pensare che l’uomo della provvidenza, storia nella storia, nella scorsa stagione ha rischiato di lasciare Anfield sia ad agosto che a gennaio. Una sliding door pazzesca per l’attaccante e anche per la sua squadra. Fra semifinale e finale europea dello scorso anno, si esibisce in tre tiri in porta e altrettanti gol. Quanto basta per regalare al Liverpool un’altra notte indimenticabile dopo la serata magica contro il Barcellona quando la sua doppietta ha spalancato le porte della finale di Madrid.

DERBY – E non solo. Nella scorsa stagione il  derby con l’Everton sembra dover finire sullo 0-0. Poi ci pensano Pickford e…Origi. Il portiere della nazionale inglese fa il patatrac e il pallone precipita giusto giusto sul piede del belga, per il più facile dei gol. Una pietra importante nella stagione della squadra di Klopp. Non basta. A gennaio si parla nuovamente  di cessione, ma alla fine l’attaccante resta. Tutto scritto. L’uomo della Provvidenza è sempre al posto giusto e al momento giusto. Dopo la chiusura del mercato il Liverpool è bloccato sul pareggio contro il Newcastle di Rafa Benitez. Non vincere significherebbe lasciare quasi matematicamente il titolo nelle mani del Manchester City. E invece no, segna proprio  Origi e il Liverpool regge all’ultima partita di campionato.

TOTTENHAM – Il penultimo ma il più importante capitolo di una storia fantastica e forse irripetibile si scrive a Madrid, nella finale di Champions. Tottenham che pressa, Reds in oggettiva difficoltà. Klopp cerca il jolly in panchina e chi pesca? Ovviamente Origi. Cinque rimpalli consegnano un pallone sul suo sinistro, che è una sentenza. Traiettoria imprendibile all’angolino. Tre indizi fanno una prova. La Provvidenza dei Reds è belga. E lo ha scoperto anche l’Arsenal, per un poker clamoroso.

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