La seconda vita di Deulofeu. “Ora penso positivo e affronto i problemi a testa alta”

Un infortunio può essere anche un momento di crescita personale. L’ex rossonero racconta la sua esperienza dopo la rottura del crociato.

di Redazione Il Posticipo

Nello scorso febbraio con il suo Watford, Deulofeu ha sconfitto il Liverpool contro ogni logica e pronostico. Una gioia neanche assaporata perché durante il match il catalano si rompe il crociato. Un infortunio grave. E nella lunga riabilitazione, l’ex rossonero ha attraversato un momento di grande crescita personale.  Essere padre lo ha fatto maturare. Parla, riflette e ha le idee chiare: il ginocchio è a posto. E anche l’aspetto psicologico è più forte di prima.

DOLORE – Deulofeu ricorda il suo calvario: “Non dimentico il dolore, ma preferisco evitare di vedere l’infortunio. Ho pensato e sperato che non fosse il crociato. Speravo in una distorsione. Dieci minuti dopo, però, pensavo positivo. Mi sono circondato di affetti. Accanto alla mia compagna e a mia figlia pensavo solo a riprendermi. Mi ha fatto piacere anche ricevere tanti messaggi di incoraggiamento. Van Dijk, che era vicino all’azione mi ha scritto subito. Ho anche sentito il sostegno di molti club e giocatori che hanno attraversato questo. Ora mi metto nei tuoi panni. Prima forse mi costava di più. E comunque tutti mi dicevano che questo percorso avrebbe rafforzato la mia personalità. Avevano ragione”.

PAURE – Adesso Deulofeu non ha più paura: “Temevo lo scatto, il cambio di direzione. Poi mi sono reso conto che potrebbe anche succedere di rifarsi male. E dunque meglio affrontare i problemi a testa alta. Sono forte, non ho paura. Ho imparato a prendere le cose con filosofia e senza rimpianti. Non ha senso chiedersi perché sia successo, meglio canalizzare le energie per uscirne il prima possibile. Adesso devo essere paziente. Ho ancora una bella carriera davanti. L’anno scorso ho segnato 12 gol e vorrei ripetermi. Non so quanto tempo mi sia rimasto in Premier, ma meglio titolare al Watford che in panchina al Barça. Qui sono a mio agio sento la fiducia, gioco sempre”.

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