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La scommessa pericolosa di Conte sul suo pupillo: “Attento Antonio, Moses è un cavallo di Troia”

Nel mondo del calcio, che non guarda in faccia a nessuno, la fiducia che Conte e Moses hanno nell'altro è incredibile. Ma c'è qualcuno a cui questa reunion non convince. Solace Chukwu, giornalista nigeriano di Goal esperto di calcio africano,...

Redazione Il Posticipo

Il rapporto tra Antonio Conte e Victor Moses è di quelli che si fanno raccontare con una certa dose di positività. Nel mondo del calcio, che non guarda in faccia a nessuno, la fiducia che allenatore e calciatore hanno nell'altro è incredibile. Del resto, il tecnico ha trasformato un giocatore che al Chelsea sembrava aver terminato il suo ciclo nell'arma segreta che gli ha fatto vincere la Premier League. A sua volta, Moses ha regalato a Conte l'equilibrio necessario per la sua squadra, permettendogli di sbancare il campionato di Sua Maestà alla sua prima stagione da tecnico dei Blues. Normale dunque che i due siano felici di rivedersi.

BUONA VOLONTÁ - Ma c'è qualcuno a cui questa reunion non convince. E che lancia un messaggio al tecnico dell'Inter. "Attento Conte, Moses è un cavallo di Troia". Questo l'enigmatico titolo di un articolo di Solace Chukwu, giornalista nigeriano di Goal esperto di calcio africano, a cui viene chiesta un'opinione sul passaggio del suo connazionale all'Inter. Un acquisto che, secondo lui, non porterà il minimo beneficio ai nerazzurri. E che anzi potrebbe essere controproducente. "L'arrivo di Moses è solo un atto di buona volontà da parte della proprietà". In un mercato invernale che ha già portato Ashley Young, aver preso anche il nigeriano è un segnale di unità di intenti con il tecnico.

SCOMMESSA - Ma è anche una scommessa pericolosa per lo stesso allenatore. "In caso l'Inter non dovesse riuscire a rompere il dominio bianconero, la colpa ricadrebbe solamente su Conte". Perchè in fondo gli acquisti li ha chiesti (anche con una certa veemenza) proprio lui. E se Lukaku, Barella o Sensi sono calciatori che chiunque avrebbe acquistato, non si può dire lo stesso su Moses. Che arriva a Milano solo in virtù di un rapporto di lealtà con il tecnico. Ed è questo, però che può far sperare Conte. "La fiducia che il tecnico ha dato a Moses tre anni fa può fare tutta la differenza del mondo". E chissà che alla fine il cavallo di Troia alla fine...non sia, come racconta Omero, l'arma vincente.