La rivoluzionaria proposta di Mono Burgos per un calcio più offensivo: “Cambiare i punteggi per i pareggi. Uno 0-0 per esempio…”

Ora come ora, il Mono una squadra non ce l’ha, ma questo non gli impedisce di pensare al calcio 24 ore su 24. E cosa combina ora l’ex secondo di Simeone? Studia. E cerca nuovi metodi per migliorare il calcio, premiando soprattutto l’aspetto offensivo del gioco. Non proprio quello che forse ci si aspettava da lui.

di Redazione Il Posticipo

Dopo anni passati uno accanto all’altro, fa strano non vedere più Mono Burgos in panchina assieme al Cholo Simeone. L’argentino ha deciso di non rinnovare con l’Atletico Madrid assieme al tecnico, facendo intendere di voler tentare l’avventura da primo allenatore dopo essere stato per anni uno dei vice più importanti del calcio mondiale. Ora come ora, il Mono una squadra non ce l’ha, ma questo non gli impedisce di pensare al calcio 24 ore su 24. E cosa combina ora l’ex secondo di Simeone? Studia. E cerca nuovi metodi per migliorare il calcio, premiando soprattutto l’aspetto offensivo del gioco. Non proprio quello che forse ci si aspettava da lui.

PAREGGI – Considerando la storia recente dell’Atletico, la nuova proposta di Burgos, fatta attraverso i social e riportata da AS, non dovrebbe fare molto piacere all’amico Simeone, che è un maestro della porta inviolata. Il Mono suggerisce infatti di modificare i punteggi assegnati in campionato ai pareggi. “Bisognerebbe dare un valore in più ai gol, questo modificherebbe l’atteggiamento delle squadre in campo, che sarebbero costrette ad attaccare un po’ di più. E voglio spiegare meglio questa situazione: uno 0-0, per me, non può valere quanto un 3-3 o un 4-4 o un 2-2. Ecco perchè vorrei capire se questa sia una cosa che è possibile cambiare nel calcio”. Un bel messaggio a chi, come Wenger, si occupa del futuro del pallone.

DUE PUNTI – E il Mono ha già pronta la sua personalissima tabella dei pareggi: “I tre punti per chi vince già ci sono e sono perfetti. Dopodichè, lo 0-0 per esempio non dovrebbe valere nulla. Per guadagnare entrambe qualcosa da una partita, le due squadre devono fare almeno un gol. E un 1-1 dovrebbe valere mezzo punto. Il 2-2 può valere un punto, il 3-3 un punto e mezzo e poi dal 4-4 in su, due punti per un pareggio. Il che porterebbe anche gli allenatori a valutare le partite in maniera differente. Se perdi 3-1 sai che riuscendo a pareggiare guadagneresti un punto e mezzo, cambia parecchio nell’ottica di un campionato. Quindi, pensateci!”. Una proposta particolare, senza dubbio. E chissà se il Cholo gli avrà telefonato…per parlarne.

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