Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

La rivincita di Suarez: “A Barcellona sottovalutato e sminuito. Messi? Un amico, sarà felice per me”

VALLADOLID, SPAIN - MAY 22: Luis Suarez of Atletico de Madrid reacts as he celebrates winning the La Liga Santander title after victory in the La Liga Santander match between Real Valladolid CF and Atletico de Madrid at Estadio Municipal Jose Zorrilla on May 22, 2021 in Valladolid, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Atletico Campione di Spagna. Una vittoria dal sapore speciale per Suarez.

Redazione Il Posticipo

Atletico Madrid campione di Spagna. L'undicesimo titolo dei Colchoneros ha diversi protagonisti. In panchina, Simeone, capace di tenere compatto un gruppo che ha visibilmente frenato nel finale di campionato ma che ha sapute gestire la tensione e la pressione. In campo, invece il trascinatore è stato Luis Suarez. 21 gol per lui, quanti i punti portati in dote. Sua la rete della rimonta in casa del Real Valladolid generosissimo che ha provato sino al termine di salvarsi. Una vittoria nel segno di Suarez. Un titolo bagnato dalle lacrime a fine partita. Un pianto che sa di orgoglio, rivincita e gioia.

CAMPEONES - Il calciatore, nel dopo partita, ha parlato ai microfoni di Movistar. "Una stagione straordinaria. Ci hanno sottovalutato. Come hanno sottovalutato me a Barcellona. Mi sono sentito sminuito, mi sono sentito motivato perché volevo dimostrare di essere ancora ad alti livelli. Sono grato all'Atletico Madrid per avermi dato questa possibilità. Hanno creduto in me, come mia moglie e ai miei figli per avermi dato fiducia. Quando sono arrivato sapevo che c'era solo da lavorare molto. E sodo. Mi sono rimesso in gioco. Mi sono sempre impegnato sempre tanto, ma questo credo sia stato l'anno più difficile abbiamo vinto e sono felice".

RIVINCITA - Una vittoria che ha il sapore della rivincita dopo essere stato mandato via dal Barcellona.  "Il merito va condiviso con la squadra. Ho sempre pensato a giocare con e per i compagni. Ovviamente il mio ruolo è quello di giocare da attaccante e di segnare gol. Credo che il titolo sia meritato. Siamo stati i migliori, i più regolari in questo campionato. All'inizio non sono riusciti a starci dietro, poi quando gli avversari si sono riavvicinati siamo stati bravi a concentrarci solo sulle nostre partite senza deconcentrarsi. Questo titolo ha un sapore diverso perché mi hanno sottovalutato. Ecco perché sono ancora più felice dopo questo successo. Sicuramente non è stato normale, dopo il girone d'andata, essere costretti a chiudere il campionato all'ultima giornata, ma è nel DNA dell'Atletico, che sa vincere e soffrire". Messi aveva ragione. Farlo partire è stata una follia. "Leo? Credo che sarà comunque contento. Siamo amici, e l'amicizia resta".