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La rivelazione di Rafa Marquez: “Stavo per andare al Real, poi Ronaldo si è messo in mezzo ed è saltato tutto”

PARIS - MAY 17:  Thierry Henry of Arsenal misses a chance as Rafael Marquez of Barcelona challenges during the UEFA Champions League Final between Arsenal and Barcelona at the Stade de France on May 17, 2006 in Paris, France.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Nell'era dei Galacticos, non bastava essere un calciatore di livello mondiale per indossare la camiseta blanca. Ci voleva anche l'ok dei giocatori più influenti, che non era affatto scontato come racconta il messicano Rafael Marquez.

Redazione Il Posticipo

La strada verso una nuova squadra a volte è semplice e rapida, altre è lunga e tortuosa. Soprattutto se di mezzo ci si mettono ostacoli che forse non erano neanche previsti. Già, perchè sarà anche vero che bisogna mettere d'accordo tre parti (chi compra, chi vende e il calciatore) per fare un trasferimento, ma succede anche che le parti in causa siano di più e con un potere decisionale che supera quello delle stesse società. A Madrid, nell'era dei Galacticos, non bastava essere un calciatore di livello mondiale per indossare la camiseta blanca. Ci voleva anche l'ok dei giocatori più influenti della rosa, che non era affatto scontato come racconta il messicano Rafael Marquez.

RONALDO - L'ex difensore è diventato un protagonista nella Liga con la maglia del Barcellona, ma poteva anche giocare il Clasico dall'altro lato della barricata. Durante una lunga intervista a El Chiringuito TV, il Kaiser ha raccontato di un amore di gioventù chiamato Real Madrid. E di come un corteggiamento che sembrava dover andare a buon fine è stato interrotto da un'intromissione certamente inattesa: quella di Ronaldo. "Il secondo anno che ero al Monaco ho avuto contatti importanti con il Real. All'epoca le conversazioni sono andate avanti e sono stati contattati i famosi Galacticos. Ronaldo si è messo di mezzo e sfortunatamente non se ne è fatto più nulla". Insomma, un "no" fenomenale da parte del brasiliano, che spezza un sogno...

SANCHEZ - Già, perchè Marquez, come tutti i messicani della sua generazione, aveva un idolo vestito di bianco. "Hugo Sánchez. La gente mi dice sempre che sono io il miglior giocatore messicano di sempre e io rispondo di no, il miglior messicano di sempre è Hugo Sánchez perchè è riuscito a essere grande al Real Madrid, cosa che nessun altro di noi ha fatto. Ovviamente tifavamo tutti per il Real all'epoca e io volevo andare al Real, lo ammetto tranquillamente. Ma dopo essere entrato in un club come il Barcellona mi sono innamorato e ovviamente ho cambiato totalmente idea. Adesso il mio cuore sarà sempre blaugrana". Il tutto...grazie a Ronaldo, che ha tolto ai suoi Galacticos un difensore che, visto che lì davanti non è che aiutassero troppo, forse poteva essere molto utile...