La rivelazione di Özil: per qualche mese ha lasciato il calcio per…il ping pong!

La rivelazione di Özil: per qualche mese ha lasciato il calcio per…il ping pong!

Cosa sarebbe stata la Germania mondiale del 2014 senza Mesut Özil? Il calciatore più pagato dei Gunners ha un’altra passione oltre il pallone: il ping pong! Che quasi quasi…gli costa la carriera e una Coppa del Mondo.

di Redazione Il Posticipo

Cosa sarebbe stata la Germania mondiale del 2014 senza Mesut Özil? Il fantasista dell’Arsenal non sta vivendo il suo miglior momento, anche se è da poco diventato papà. E qualcuno nel corso degli ultimi tormentati anni gli ha addirittura consigliato di lasciar perdere il calcio se non dovesse riuscire a riconquistare la sua centralità nella squadra di Arteta. Chissà, magari chi lo ha fatto sa che il calciatore più pagato dei Gunners ha un’altra passione oltre il pallone. Che quasi quasi…gli costa la carriera e un mondiale. Anche se forse Özil avrebbe comunque trovato il modo di vincere una Coppa del Mondo. Sì, ma di ping pong.

PING PONGMarca riporta la rivelazione del tedesco, rilasciata da lui stesso lui stesso in un’intervista sul programma pre-partita ufficiale del club. Quando aveva una decina d’anni, il fantasista non era bravo solo con il pallone da calcio, ma anche con la racchetta. E per un certo periodo, gli scambi del ping-pong lo attiravano più delle lunghe corse sui campi. “Ero molto bravo anche nel ping pong, ci giocavo a scuola quando avevo 11 o 12 anni. Mi hanno subito inserito nella squadra scolastica e nel mio primo torneo ho battuto tutti i miei avversari“. Un predestinato anche in questo sport? Da quello che racconta lui, sì. Al punto che c’è stato un momento in cui Özil stava per appendere gli scarpini al chiodo.

DISINNAMORATO – Per tre mesi, niente calcio e solo ping pong, anche con qualche soddisfazione. “Ho giocato anche contro il mio allenatore. Era davvero bravo, alla fine ha vinto lui, ma è stata una bella sfida”. E il pallone? Lontano. “Non mi ero disinnamorato del calcio, ma in quel momento mi stavo divertendo di più con il ping pong“. Ma poi, alla fine, ha vinto…il destino. “Dopo qualche tempo ho pensato che il ping pong non era ciò che volevo fare nel mio futuro. Il calcio mi mancava molto“. E chissà quanto sarebbe mancato lui al calcio, soprattutto a quello tedesco, se il giovane Mesut avesse optato…per la racchetta.

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