La rivelazione di Nani: “Nel 2014 dovevo andare alla Juventus, era tutto fatto ma poi…”

La rivelazione di Nani: “Nel 2014 dovevo andare alla Juventus, era tutto fatto ma poi…”

Campione d’Europa con il Portogallo. Quattro Premier League, una Champions League e un mondiale per club con il Manchester United. La carriera di Luís Carlos Almeida da Cunha, meglio noto come Nani, è di quelle davvero vincenti. Ma il portoghese un piccolo rimpianto ce l’ha. E riguarda un trasferimento mai concretizzato…

di Redazione Il Posticipo

Campione d’Europa con il Portogallo. Quattro Premier League, una Champions League e un mondiale per club con il Manchester United. La carriera di Luís Carlos Almeida da Cunha, meglio noto come Nani, è di quelle davvero vincenti. Dai tempi in cui faceva coppia con CR7 nelle giovanili dello Sporting, il portoghese è sempre stato considerato una futura stella del calcio mondiale. Alla fine l’ex compagno ha fatto decisamente più strada di lui, ma Nani non può certo lamentarsi di dove l’ha portato il pallone. Anche se, come confessa a Tribuna Expresso, un piccolo rimpianto ce l’ha. E riguarda un trasferimento mai concretizzato…

ADDIO – Tutto comincia con l’addio di Sir Alex.”Quando Ferguson se n’è andato, volevo andarmene anche io. Pensavo fosse il momento giusto, perchè erano successe cose che mi avevano fatto arrabbiare. E pensavo di dovermi trovare un’altra squadra, in un altro campionato. Ma non era facile. Lo United non mi avrebbe lasciato andare così facilmente. Dopo il rinnovo nel 2013 mi sono infortunato, ma nonostante fossero arrivate migliaia di proposte per me, il club pensava che con il rinnovo io sarei rimasto”. I problemi però aumentano. “Giocavano altri calciatori, persino i ragazzini. Non c’era una logica nelle scelte e i miei compagni pensavano non fosse giusto nei miei confronti. Prima valevo 100, ora zero? Fai un rinnovo da cinque milioni a un giocatore e poi non lo utilizzi? A quel punto ci ho pensato e ho detto al club che dovevo davvero andarmene”.

JUVENTUS – Tra le tante offerte che arrivano nel 2014, una piace davvero a Nani. E proviene da Torino. “Mentre recuperavo dal mio infortunio, dovevo andare alla Juventus. Era tutto fatto. La Juventus mi voleva, lo United aveva detto di sì, l’allenatore aveva dato il suo ok. E poi all’ultimo minuto, a mercato praticamente chiuso, allo United decidono che non vogliono più fare l’affare e che non mi avrebbero lasciato andare. Ho chiesto loro perchè, mi hanno risposto solamente ‘tu resti qui, non te ne vai’. Ero arrabbiato per come erano andate le cose, ma almeno pensavo che volessero tenermi perchè ero importante per il club”. E invece alla fine Nani se n’è andato davvero, ma non è approdato in bianconero. “Poi è arrivato Van Gaal, che ha parlato con me e mi ha detto che doveva fare dei cambiamenti. Quindi, appena ho avuto l’opportunità, sono tornato allo Sporting”. Alla fine, Nani l’Italia l’ha vissuta solo in una non positiva esperienza con la Lazio. E nonostante una carriera da urlo, forse il rimpianto legato alla Juventus non gli passerà mai.

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