La rivelazione di Larsson: “Mi hanno dovuto chiamare con il cognome di mia madre per evitare problemi di razzismo”

Il celebre attaccante ha parlato al sito della UEFA all’interno della campagna “No al razzismo” e ha spiegato che nel 1971, al momento di registrarlo all’anagrafe, i suoi genitori hanno fatto una scelta molto particolare…

di Redazione Il Posticipo

Parla Henrik Rocha, centravanti svedese che in carriera ha giocato con le maglie di Högaborgs, Helsingborg, Feyenoord, Celtic, Barcellona e Manchester United. Per lui in bacheca, tra i tanti trofei, due campionati spagnoli, una Premier League e una Champions. E con la sua nazionale ben 106 presenze con 34 reti, a cui vanno aggiunte le altre 432 segnate con i club. Una vita e una carriera da stella del calcio, da uno che è stato protagonista nei più grandi stadi del mondo. E allora, perchè il suo nome non suona per nulla familiare? Semplicemente perchè in realtà di cognome non fa “Rocha”, ma Larsson. Ed è tutta colpa del razzismo.

COGNOME – Il celebre attaccante ha parlato al sito della UEFA all’interno della campagna “No al razzismo” e ha spiegato che nel 1971, al momento di registrarlo all’anagrafe, i suoi genitori hanno fatto una scelta molto particolare. Francisco Rocha, originario di Capo Verde, ed Eva Larsson hanno deciso di chiamarlo con il cognome di sua madre. “Odiare qualcuno solo per il colore della pelle, è una cosa che non ho mai capito nè mai capirò. Invece di darmi il cognome di mio padre, hanno scelto di chiamarmi con quello di mia madre. È stata una scelta per proteggermi, il che non doveva assolutamente essere necessario. Ma questo era il clima quando sono nato io”.

SCELTA – Non che dieci anni dopo le cose fossero migliorate, considerando che più volte Ibrahimovic (classe 1981)  ha spiegato che il suo cognome gli ha creato parecchi problemi e che se si fosse chiamato in maniera più…svedese non sarebbe stato spesso nel mirino della critica. Qualcosa che i genitori di Larsson gli hanno evitato. “È terribile che abbiano dovuto fare una cosa del genere, così come lo è pensare cosa avrebbe significato per me avere un cognome straniero e non svedese. Quello che dobbiamo fare è cominciare a educare i ragazzi, inizia tutto dai genitori. Non dobbiamo mai dimenticare questa campagna contro il razzismo, per superare questa piaga mondiale. Ma il male non vincerà mai contro il bene”. Firmato, Henrik Larsson…Rocha.

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