La rivelazione di Gerrard: “Mia moglie mi chiede di pensare alla famiglia, dipendesse da lei dovrei lasciare il calcio domani”

Quando per un calciatore o per un allenatore è il momento di scegliere la prossima destinazione, il parere della propria compagna di vita conta sempre parecchio. Ma che succede se la richiesta è quella di lasciare definitivamente il calcio, lo sport che si ama sin da piccoli?

di Redazione Il Posticipo

Quando per un calciatore o per un allenatore è il momento di scegliere la prossima destinazione, il parere della propria compagna di vita conta sempre parecchio. Il numero di trasferimenti in cui la parola definitiva è stata messa da una moglie o da una fidanzata è altissimo e coinvolge anche calciatori insospettabili come Ibra e Zidane. Del resto, una vita familiare tranquilla è fondamentale per poter rendere bene in campo e fare qualcosa che vada contro gli interessi della propria dolce metà non è mai una buona idea. Ma che succede se la richiesta è quella di lasciare definitivamente il calcio, lo sport che si ama sin da piccoli?

FAMIGLIA – È il caso di Steven Gerrard, che dopo aver avuto una carriera splendida da calciatore sta facendo bene anche come allenatore dei Glasgow Rangers. Il suo futuro potrebbe essere a…casa, nel senso di prendere le redini ad Anfield una volta che Klopp lascerà Liverpool. Oppure nel vero senso della parola, sul divano, assieme alla sua famiglia. L’inglese ha infatti spiegato a High Performance Podcast che se dipendesse da moglie e figli, lui dovrebbe mollare tutto. “Ci sono momenti in cui il calcio domina la tua vita, ma ci sarà anche un momento in cui dovrò lasciare, per il bene mio e della mia famiglia. Darci un taglio, per vivere la vita con un po’ di pace. Anche se al momento non mi sento pronto a farlo, sono ancora pieno di energie”.

ALEX – Ma a casa…consigliano altrimenti. “Secondo Alex e secondo i miei figli dovrei dare il 100% per loro. Quando sarà così? Non lo so, ma se dipendesse da mia moglie sarebbe domani”. Anche perchè Gerrard spiega che la sua compagna di vita è fondamentale…per riportarlo alla realtà. “Alex mi riporta sulla terra quando arrivo a casa dopo che abbiamo vinto e penso di essere fantastico. Ma è anche quella che mi aiuta a rialzarmi quando sono a terra. Anche lei vive la mia carriera, quindi a un certo punto toccherà anche ai miei figli. E non importa quanto tu possa provare a non portare a casa lo stress della vita da allenatore, se un giocatore o un allenatore ti dice ‘io ci riesco’ sta mentendo”. E va a finire che l’avversario più pericoloso per i Rangers quest’anno non è il Celtic…ma la signora Alex.

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