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La rivelazione di Capello: “Dopo il gol fantasma di Lampard in Sudafrica ho suggerito io di inserire gli arbitri di porta”

Don Fabio è molto rispettato oltremanica, nonostante il suo periodo da commissario tecnico sia stato intervallato da più di qualche polemica. E Capello torna al suo mondiale inglese, quello di Sudafrica 2010, che per i Tre Leoni significherà...

Redazione Il Posticipo

Fabio Capello, basta il nome. Il tecnico friulano è uno dei più importanti allenatori degli ultimi trent'anni, capace di vincere in Italia e in Spagna, ma anche di prendersi la responsabilità di nazionali straniere importanti, come quella inglese e quella russa. Don Fabio è molto rispettato oltremanica, nonostante il suo periodo da commissario tecnico sia stato intervallato da più di qualche polemica, non ultima quella sulla fascia tolta e poi ridata a John Terry. Parlando al Guardian, Capello torna al suo mondiale inglese, quello di Sudafrica 2010. Un'edizione che per i Tre Leoni significherà sempre due cose: il gol fantasma di Lampard e le pessime prestazioni dei portieri.

ARBITRO DI PORTA - Per quel che riguarda la rete non convalidata al centrocampista di Sua Maestà contro la Germania, se ci fosse stata la goal-line technology, il problema non si sarebbe posto. Peccato che all'epoca non fosse neanche in cantiere. E la questione fa ancora male a Don Fabio. “La cosa più incredibile che mi sia mai successa. Tutti lo hanno visto. È fisica: quanto la palla tocca la traversa e poi schizza in quel modo dopo aver rimbalzato sul terreno, è goal”. Dopo quell'episodio, Capello ha un'idea: perchè non mettere un arbitro che controlla questo tipo di situazioni? “C’è stata una conferenza a Salt Lake City nel febbraio successivo: dicevano la preparazione fosse perfetta, e questo, e quello… Ho detto al capo degli arbitri: ‘perché non mettere un quinto ufficiale dietro la porta?’, mi han detto di aver deciso in altro modo”.

CALAMITY - In realtà, poi, decidono esattamente quello che aveva suggerito Don Fabio, perchè nascono gli arbitri di porta. Una vittoria, sebbene a posteriori, per il tecnico friulano. Che di quel mondiale, però, ha un altro pessimo ricordo. L'Inghilterra scende in campo a inizio torneo con Green titolare, ma il portiere fa una papera contro gli Stati Uniti e molti ne chiedono la testa. Detto, fatto. “Tutti sbagliano, Green ha sbagliato. Così ho cambiato, ho messo ‘Calamity’ James. Avevo Green, Hart, che era un bambino, e James. Ho chiesto ai giocatori: Hart o James? Mi hanno detto Calamity. Terry e i difensori si fidavano di più di lui”. Visto il soprannome, difficile a dirsi, ma in realtà James...è il meno peggio. E se gli arbitri di porta ancora non c'erano quando Lampard segna contro la Germania, beh, non può mica essere colpa sua.