La rivelazione della polizia: strage sfiorata nel 2017 al Camp Nou, i terroristi di Barcellona volevano lanciarsi contro i tornelli dello stadio

Nuove indiscrezioni sull’attentato del 17 agosto 2017 a Barcellona. Erano previste azioni armate in coincidenza con la prima giornata di campionato fra Barcellona e Betis.

di Redazione Il Posticipo

Nuove indiscrezioni sull’attentato del 17 agosto 2017 a Barcellona. Erano previste azioni armate in coincidenza con la prima giornata di campionato fra Barcellona e Betis. Secondo quanto riporta Mundo Deportivo, sono emersi nuovi particolari sulla cellula jihadista che ha effettuato gli attacchi a Barcellona e Cambrils (Tarragona). Nei piani dei terroristi, che hanno ucciso 16 persone e ferite oltre un centinaio, erano programmati altri attacchi. Uno dei quali, come avvenuto in Francia nella notte del Bataclan, avrebbe dovuto creare l’inferno in uno dei luoghi simbolo della città.

CAMP NOU – Nella prima udienza del processo è infatti stato confermato che uno degli obiettivi sensibili era il Camp Nou, da tempo nel mirino della cellula: l’obiettivo sarebbe stato colpire il cuore della città e della squadra che più di qualsiasi cosa rappresenta la Catalogna. Gli organi di polizia hanno effettuato le analisi del telefono cellulare di Hichamy Mohammed, uno dei terroristi uccisi all’alba del 18 agosto a Cambrils, e hanno riscontrato diverse ricerche di informazioni (oltre 40 volte) su orari e accessi dello stadio, nonché una vasta e completissima serie di immagini. Un paio di anni fa El Periodico spiegava fra l’altro che una commessa di uno dei negozi ufficiali del Barcellona aveva assicurato alla polizia locale che due dei terroristi erano presenti nei giorni immediatamente antecedenti all’attacco.

AZIONE – Alle forze dell’ordine resta da capire come i terroristi volessero agire, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un furgone bomba da lanciare verso i tornelli dello stadio. Un metodo diverso da quello utilizzato dai terroristi che si sono fatti saltare in aria nei punti di accesso agli stadi di Saint Denis durante l’amichevole tra Francia e Germania nel novembre 2015. In ogni caso, spiega la testata spagnola, il Barcellona è rimasto totalmente all’oscuro della situazione e soltanto parecchie settimane dopo l’attentato l’ormai ex presidente Bartomeu e la giunta direttiva sono stati informati dagli inquirenti che lo stadio catalano era un obiettivo sensibile. La dirigenza ha spiegato che erano già state prese precauzioni per evitare attacchi, ma per fortuna non ce n’è stato bisogno…

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