La risposta piccata di Luis Enrique a chi gli chiede di Asensio: “Starà a casa sul divano a guardare Netflix, gli mando un saluto”

Il problema dei commissari tecnici? Non riuscire mai ad accontentare tutti. I calciatori che sognano di giocare in nazionale sono tantissimi, impossibile non fare torto a nessuno. E Luis Enrique è sotto i riflettori per la mancata convocazione del calciatore del Real Madrid…

di Redazione Il Posticipo

Il problema dei commissari tecnici? Non riuscire mai ad accontentare tutti. I calciatori che sognano di giocare in nazionale sono tantissimi e, soprattutto per chi ha a disposizione parecchie possibilità di scelta, impossibile non fare torto a nessuno. I grandi esclusi ci saranno sempre, così come verranno sempre fatte domande sulle decisioni da parte dei CT di lasciare a casa questo o quel giocatore. Non può fare eccezione Luis Enrique, che potrebbe convocare tantissimi talenti, ma che ogni volta si vede costretto a escludere un nome che fa notizia. E in questo caso è quello di Marco Asensio.

SALUTO – L’attaccante del Real Madrid è finalmente tornato in campo dopo l’infortunio al ginocchio che gli ha praticamente fatto saltare tutta la scorsa stagione, salvo poi rientrare nel post-lockdown. Per il CT però non è stato abbastanza per convocarlo per l’amichevole contro il Portogallo e per i match di Nations League contro Svizzera e Ucraina. Una scelta che, come spiega Mundo Deportivo, ha portato un giornalista a chiedere a Luis Enrique come veda il maiorchino. Ricevendo una risposta piccata. “Posso vederlo ma non lo vedo, perchè credo che non sia qui tra i convocati, no? Asensio è un calciatore di cui abbiamo parlato molte volte, ma non lo farà in un prepartita così importante come quello prima di questo match. A Marco Asensio mando un saluto, ma non è il momento di parlare di lui”.

NETFLIX – Evidentemente però l’esclusione di Asensio dai convocati, anche in vista di Euro 2021, è un tema troppo importante per la stampa spagnola. E quindi quando il giornalista insiste, Luis Enrique cerca di buttarla sull’ironia. “Credo che ora sarà tranquillamente sul divano, a casa sua, a guardare una serie di Netflix. E quindi mi immagino che stia molto bene. Ripeto, a Marco mando un saluto ma non è il momento di parlare di lui, bensì della Svizzera”. Missione compiuta? Beh, non troppo, a giudicare dai giornali iberici (ma non solo), che danno molto più spazio alla battuta su Asensio e Netflix che alle altre dichiarazioni del CT…

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