La rinascita di Ocampos, da scarto in Italia a… uomo della provvidenza con il Siviglia

La rinascita di Ocampos, da scarto in Italia a… uomo della provvidenza con il Siviglia

L’attaccante del Siviglia di Lopetegui si è trasformato da anatroccolo in cigno di mercato.

di Redazione Il Posticipo

La rinascita di Ocampos. Un talento incapace di esprimersi in serie A e valorizzatosi altrove. L’attaccante del Siviglia di Lopetegui si è trasformato da anatroccolo in cigno di mercato. Un gioiellino sgrezzato e, allo status quo, di assoluto valore.

UOMO CHIAVE – E, come nelle migliori favole, l’esterno è protagonista di un quarto di finale che il Siviglia ha vinto dopo aver rischiato a lungo l’eliminazione. Sino a che una intuizione di Banega a 120 secondi dai supplementari consegna a Lopetegui la semifinale con lo United. In pochi ci avrebbero scommesso. Specialmente Milan e Genoa. In rossonero, Ocampos non è mai riuscito a trovare la via della rete al netto di dodici presenze. Un po’ meglio, ma non abbastanza, con il Genoa. In Liguria il suo score non è stato esaltante. Tre reti in quattordici presenze. In Spagna, dove ha cambiato anche il ruolo, trasformandosi in esterno, è tutto diverso.

TRASFORMAZIONE – In questa stagione Ocampos ha sfornato, una dopo l’altra, prestazioni di altissimo livello che hanno contribuito a far lievitare il suo cartellino. Prima della pandemia, era  stimato in 60 milioni di euro. La sua evoluzione stupisce, ma fino a un certo punto. Ai tempi del River Plate era considerato uno dei migliori talenti sudamericani. Giocate e personalità, però sembravano smarrite nel viaggio in Europa. Forse aveva solamente sbagliato paese, considerando che nel Siviglia ha segnato di destro, sinistro e anche di testa, sfruttando doti tecniche e atletiche che gli si riconoscevano in Italia ma che non è mai riuscito mostrare sino in fondo. E se poi diventa anche uomo della provvidenza, significa che davvero tutto è cambiato.

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