Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

La resa di Koeman: “Serve realismo, non possiamo competere con PSG e City”

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Il tecnico olandese ha chiesto pubblicamente pazienza al Barça di fronte alle aspettative di medio termine in termini di risultati.

Redazione Il Posticipo

Ronald Koeman si "arrende" dopo 180'. Il tecnico olandese ha chiesto pubblicamente pazienza al Barça di fronte alle aspettative di medio termine in termini di risultati. Alla vigilia della terza giornata di contro il Getafe il tecnico olandese ha spiegato che occorre essere realisti. Le sue parole sono riprese dal Mundo Deportivo. 

FRUSTRAZIONE - "Rambo" che è stato l'artefice della prima vittoria in Champions del Barcellona, non vuole illudere nessuno. Il Barcellona non è in grado di competere con i top club a livello tecnico e soprattutto finanziario. "Capisco la frustrazione dei tifosi. Non mi rende certo felice parlare così, perché siamo in un club che ha una mentalità vincente, ma bisogna essere realisti.  Non si possono pretendere risultati come in altri momenti. Ognuno di noi desidera il meglio per questo club ma il club non può competere con altri club come Paris, City e United. Bisogna accettarlo e impegnarsi per migliorare la situazione sportivamente ed economicamente. Tornare ai livelli del passato non è una questione di oggi o di domani, è un percorso che durerà a lungo. Se il Real ha i soldi per prendere Mbappé, lo facciano firmare. Se potessi, lo prenderei anche io".

TRANSIZIONE - Stagione di transizione, dunque. "Siamo consapevoli di avere una buona squadra, ma non possiamo lottare per essere i migliori del mondo. Miglioreremo. Aspiriamo al massimo, ma dobbiamo aspettare e vedere cosa accadrà Possiamo recitare un ruolo in questo campionato. Non va bene parlare di nomi. La società sa esattamente cosa e con chi voglio continuare a lavorare. Sono un allenatore che rispetta i giocatori e lo sanno tutti. chi giocherà e chi avrà difficoltà. Per alcuni giocatori è molto complicato e non va bene né per loro né per noi. Siamo troppi, non posso allenare un gruppo di 32 giocatori, se c'è chi vuole andarsene, deve anche metterci del suo".

PJANIC - Il mercato in uscita interessa diverse squadre italiane: molte sono interessati a Pjanic. "Ha un atteggiamento molto professionale. E merita di essere convocato. Sarebbe poco rispettoso non inserirlo in lista. Adesso però concentriamoci sul Getafe. Lo scorso anno, in campionato, abbiamo perso moltissimi punti contro squadre che sembravano alla portata. Non possiamo né dobbiamo ripetere gli stessi errori.