La reazione di Cristiano junior nel vedere dove è cresciuto suo padre: “Papà, ma vivevi qui?”

La reazione di Cristiano junior nel vedere dove è cresciuto suo padre: “Papà, ma vivevi qui?”

Cristiano Ronaldo ha raccontato di aver portato suo figlio Cristianinho nella pensione in cui viveva dopo aver lasciato Madeira ad appena dodici anni per unirsi allo Sporting. Un’esperienza che, da quanto spiega il cinque volte Pallone d’Oro, ha colpito parecchio sia lui che il suo erede.

di Redazione Il Posticipo

Spesso guardare al passato non serve a molto, ma ci sono dei momenti in cui è utile per mettere in prospettiva il presente. Questo deve essere stato il pensiero di Cristiano Ronaldo, che ha raccontato alla tv portoghese TVI di aver portato suo figlio Cristianinho nella pensione di Lisbona in cui viveva con il suo amico Miguel Paixao dopo aver lasciato Madeira ad appena dodici anni per unirsi allo Sporting. Un’esperienza che, da quanto spiega il cinque volte Pallone d’Oro, ha colpito parecchio sia lui che il suo erede.

SORPRESA – “Ero così felice di fargli vedere dove sono cresciuto. Aveva già visto Madeira e quindi siamo andati insieme alla pensione Don Josè a Lisbona e c’erano ancora alcune delle persone che lavoravano lì quando c’ero io. E mi sono commosso, ad essere onesto, perchè non mi aspettavo di rivederli e questo mi ha colpito parecchio”. Ma forse non quanto CR7 è stato colpito dalla reazione di suo figlio. “Sono andato lì assieme a Paixao e Cristianinho e siamo entrati nella stanza dove alloggiavo io. E mio figlio si è girato e mi ha detto ‘Papà, ma vivevi qui?’. Non riusciva a crederci”.

LEZIONE – Complicato dare torto a Cristiano junior, nato nel 2010 quando suo padre era da parecchi anni già ricco e celebre. Ma il portoghese ha preso la palla al balzo per regalare una lezione di vita a suo figlio. “I bambini pensano che sia tutto facile a questo mondo. La qualità della vita, le case, le macchine, i vestiti, pensano che gli cada tutto addosso. Io invece voglio far capire ai miei figli che queste cose non arrivano solamente perchè si ha talento, ma che con il duro lavoro e con impegno puoi ottenere quello vuoi. Che è anche quello che spiego ai ragazzi quando faccio degli eventi nelle scuole”.

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