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La rabbia di Di Maria nei confronti di Scaloni: “Mi faccio il c**o al PSG, sono in formissima e lui non mi convoca…”

(Photo by Baptiste Fernandez/Icon Sport via Getty Images)

Dire che è un momento pessimo per Angel Di Maria rischia di essere un eufemismo. Il Fideo si è beccato una squalifica di quattro giornate per il finale di PSG-Marsiglia, ma non è questa la questione che gli sta più a cuore. Il trequartista...

Redazione Il Posticipo

Dire che è un momento pessimo per Angel Di Maria rischia di essere un eufemismo. Il Fideo si è appena beccato una squalifica di quattro giornate per l'incandescente finale di PSG-Marsiglia, in cui ha sputato ad Alvaro Dominguez. Ma, paradossalmente, non è questa la questione che gli sta più a cuore. Il trequartista argentino è stato molto più colpito dalle convocazioni di Lionel Scaloni, che lo ha escluso dal gruppo che affronterà Ecuador e Bolivia per le qualificazioni a Qatar 2022. Una scelta che Di Maria, 12 gol e 23 assist nella scorsa stagione, ritiene inaccettabile, come ha spiegato in un intervento alla trasmissione radiofonica ClossContinental.

DELUSIONE - "Non riesco a trovare una spiegazione, sono senza parole. La nazionale argentina è la cosa che conta di più per me. Se mi faccio il c**o al Paris Saint-Germain è per avere una possibilità con l'Albiceleste e poter giocare in nazionale. Ed è difficile comprendere il fatto che, nonostante io sia in un ottimo momento di forma, la convocazione non sia arrivata". Di Maria, in effetti, è l'unico grande escluso da parte di Scaloni, che per i prossimi match ha ben pensato di schierare l'artiglieria pesante: Messi, Lautaro e Dybala, con l'assenza di Aguero giustificata dall'infortunio che sta tenendo fuori il Kun già da un po'.

VECCHIO - Ma Di Maria no, non aveva considerato la mancata convocazione. "Se non mi chiamano è perchè non vogliono chiamarmi, ma io continuerò a combattere per fare parte della nazionale argentina. Sono vecchio a 32 anni? Molta gente me lo dice, ma alla mia età continuo a correre sempre in ogni partita. E a dimostrare che non sono vecchio, che posso essere ai livelli di Neymar e di Mbappè". Evidentemente, anche se i numeri confermano la visione del Fideo, questa non è l'idea di Scaloni. Che però, in caso di risultati non positivi contro Ecuador e Bolivia, dovrà spiegare perchè ha tenuto fuori uno dei calciatori argentini più in forma. E dovrà farlo...non solo al diretto interessato.