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La Puskas Arena accumula chiusure: dopo la UEFA, anche la FIFA punisce l’Ungheria

BUDAPEST, HUNGARY - JUNE 19: Attila Fiola of Hungary (obscured) celebrates with the fans after scoring their side's first goal during the UEFA Euro 2020 Championship Group F match between Hungary and France at Puskas Arena on June 19, 2021 in Budapest, Hungary. (Photo by Tibor Illyes - Pool/Getty Images)

Alle tre giornate di chiusura (2+1 con la condizionale) della UEFA si aggiungono le 2 (1+1 condizionale) della FIFA.

Redazione Il Posticipo

La Puskas Arena continua ad accumulare giornate di chiusura. Dopo le intemperanze ad Euro2020 alcuni tifosi si sono ripetuti durante la sfida valida per il girone di qualificazione mondiale con l'Inghilterra. E anche la FIFA usa la scure: l'Ungheria dovrà giocare le prossima partita di qualificazione mondiale a porte chiuse. E rischia di giocarne un'altra qualora le intemperanze si dovessero ripetere entro il 2023.

RECIDIVA - L'Ungheria continua dunque a pagare per quanto accade sugli spalti. A giugno, l'Uefa ha multato la federazione ungherese con una ammenda di 100mila euro e ha ordinato la chiusura dello stadio per due partite più una con la condizionale per comportamento discriminatorio da parte dei suoi tifosi durante Euro 2020. La tifoseria, già punita dalla UEFA, ha potuto assistere alla sfida con l'Inghilterra solo perché la partita era organizzata dalla FIFA.

 BUDAPEST, HUNGARY - SEPTEMBER 02: Declan Rice of England drinks from a cup that was thrown at Raheem Sterling after scoring their first goal during the 2022 FIFA World Cup Qualifier match between Hungary and England at Stadium Puskas Ferenc on September 02, 2021 in Budapest, Hungary. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

SANZIONE - Come riportato dalla BBC, alla Federcalcio ungherese è stato imposto di giocare una partite a porte chiuse con la condizione della proroga se entro due anni il pubblico sarà ancora intemperante. E alla pena si aggiunge anche una multa di 200mila franchi svizzeri, pari a 184mila euro. La Federazione Internazionale ha anche diramato una nota in cui condanna fermamente ogni forma di razzismo.  "La Fifa assume una chiara posizione di tolleranza zero contro un comportamento così ripugnante nel calcio. L'organo di governo ha aggiunto di essere fermo e risoluto nel respingere ogni forma di razzismo e violenza, nonché ogni altra forma di discriminazione o abuso".

DECISIONE - Una decisione maturata in seguito a un comportamento poco civile nei confronti dei calciatori inglesi. I primi fischi sono piovuti nel momento in cui i calciatori della nazionale inglese si sono inginocchiati a pochi secondi dal calcio d'inizio. Quindi Sterling e Bellingham sono stati presi di mira per tutta la partita e bersagliato con lanci di bicchieri e bottiglie dopo aver realizzato la rete. E sul prato della Puskas Arena è piovuto anche un razzo dopo il 3-0 messo a segno da Maguire.