La protesta degli arbitri inglesi: niente monetina per il sorteggio ma carta, forbice e sasso

Gli arbitri inglesi, annuncia la BBC, sono pronti a protestare in sostegno del collega David McNamara che è stato squalificato per ventuno giorni per aver sorteggiato il calcio d’inizio con la morra invece che con la solita monetina.

di Redazione Il Posticipo

“È persona degna quella con cui puoi giocare a morra al buio”, diceva Cicerone. Che quindi non avrebbe apprezzato che in Inghilterra si sia deciso di punire con una squalifica l’arbitro McNamara per aver fatto decidere il solito sorteggio ‘palla o campo’ a una mano di morra tra i due capitani di Manchester City e Reading femminile, piuttosto che alla solita monetina. Di sicuro, non hanno apprezzato gli arbitri inglesi, che hanno confidato alla BBC di essere arrabbiati per la squalifica data dalla FA al collega.

LA MORRA – L’arbitro McNamara, incaricato di dirigere la partita del campionato femminile inglese tra Manchester City e Reading, ha dimenticato di portare con sé, al momento del calcio d’inizio, la canonica monetina utile a sorteggiare l’assegnazione del calcio d’inizio. Appena accortosi del tassello mancante, il direttore di gara ha deciso di utilizzare uno dei sorteggi più antichi del mondo che trova testimonianze già nelle civiltà più antiche: carta, forbice e sasso. In una parola, la morra. Come riporta la BBC, la FA l’ha presa male e ha squalificato l’arbitro per ventuno giorni. Certo, a dicembre, quando tornerà a fare il suo lavoro è improbabile che il signor David McNamara dimentichi alcunché prima del fischio d’inizio.

PROTESTA – Però i suoi colleghi si sono schierati in sua difesa e sono intenzionati a utilizzare per protesta lo stesso metodo per dare il via alle prossime partite per cui saranno designati. La maggior parte degli arbitri che aderirà sarà delle categorie inferiori ma chissà, magari qualche fischietto celebre dei campionati più importanti deciderà di aderire alla protesta da parte della classe arbitrale. In fondo, tirare a sorte in un modo piuttosto che in un altro difficilmente può cambiare le sorti di una partita. Eppure, soprattutto per la conservatrice FA, le regole sono regole. Non si scappa. E di certo ora le telecamere all’inizio delle gare saranno molto attente a quello che faranno i giudici di campo.

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