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La proposta di Dembélé: liberatoria all’Atletico pur di giocare. Il club però rifiuta

MADRID, SPAIN - MARCH 10: Moussa Dembele (L) of Atletico de Madrid speaks with team mate Geoffrey Kondogbia during the warm up prior to the La Liga Santander match between Atletico de Madrid and Athletic Club at Estadio Wanda Metropolitano on March 10, 2021 in Madrid, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Visto l'infortunio di Suarez, Moussa Dembelé propone all'Atletico Madrid una liberatoria firmata per poter giocare nonostante i dubbi sulla sua condizione fisica dopo lo svenimento. Il club però si rifiuta.

Redazione Il Posticipo

libera dai medici per non correre rischi. E il francese ha cercato una mediazione, proponendo al club una soluzione piuttosto originale: è pronto a firmare una liberatoria per assumersi totalmente la responsabilità di qualunque cosa accada. Il club però ha rifiutato.

PROBLEMI - Da una parte, il gesto di Dembelé rivelato dalla trasmissione El Larguero di Cadena SER, può essere visto come un atto di attaccamento alla causa: per aiutare la squadra il giocatore è disposto anche a correre dei rischi. Dal suo arrivo dal Lione a gennaio, il ragazzo ha trovato Suarez all'apice della forma. il che non gli ha lasciato molto spazio. Poi ha contratto il coronavirus e l'attesa per il debutto è aumentata fino al 20 febbraio. Dall'altra, appare un all-in anche piuttosto spericolato. Considerato che il calciatore sudamericano è infortunato e costretto ai box per (almeno) tre settimane, la possibilità di ritagliarsi uno spazio è ghiotta. E Dembélé è disposto a tutto pur di coglierla.

 (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

TUTELA - La situazione però non cambia. Il giocatore continua ad allenarsi restando sotto monitoraggio ma il club non se la sente di prendersi la responsabilità di farlo giocare fin quando non sia stata chiarita la causa dello svenimento di qualche settimana fa che ha destato, e continua a farlo, grandissima preoccupazione. Non è infatti solo una questione di responsabilità: nonostante la proposta dal giocatore, i colchoneros che avrebbero anche bisogno di lui in un momento del genere, vogliono tutelare ciò che conta di più, la salute. Nella prossima settimana il ragazzo sarà visitato da alcuni specialisti statunitensi e si spera che a breve sarà fatta luce su quanto accaduto con la speranza che si possa vedere il francese in campo quanto prima.