La promessa di Platini: “Io vittima di un complotto, tornerò”

La promessa di Platini: “Io vittima di un complotto, tornerò”

L’ex presidente UEFA, squalificato sino al prossimo 7 ottobre, prepara il rientro in grande stile e non risparmia stilettate…

di Redazione Il Posticipo

Platini ritorna. Una promessa e una minaccia insieme. L’ex presidente UEFA, la cui squalifica scadrà  il prossimo  il 7 ottobre, annuncia il suo “ritorno” in un’intervista esclusiva con la tv svizzera RTS. Il campione francese si dice pronto a rientrare e ad esaminare le offerte che gli verranno proposte…

FIFA  – Di certo, il futuro sarà lontano dalla FIFA. E c’è ancora un certo rancore: “Ho tanta esperienza da offrire. Posso dire solo che ritornerò. Non so dove, non so come, posso solo dire che ho subìto una punizione da parte di alcuni idioti. Sono stato vittima di una forma di cospirazione. C’era un accordo fra il Ministero pubblico della Confederazione e la FIFA. Credo che Infantino desideri che io non torni, ma non mi sono mai sentito sospeso. Un’azienda privata non può squalificare nessuno. Non vi è alcuna possibilità di riconciliazione con Blatter. In ogni caso non sono pentito di avere votato per  il Mondiale in Qatar. Sarà come Dinseyland”.

ALTRO – Platini affronta anche altri argomenti. La sua residenza in Svizzera è fuori discussione. Poi parla anche di Macron, Ronaldo e affronta altri temi caldi come il razzismo. “Non lascerò la Svizzera, è un paradiso. Ronaldo è un giocatore  magnifico. Macron è un grandissimo appassionato di calcio. Il problema dell’intolleranza nel calcio esiste. Lo stadio è una sorta di sbocco dove tutto è permesso. Combattere insulti omofobi e razzisti sarà difficile, ma devi farlo”. La sfida, anzi, le sfide, sono lanciate

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