La presa in giro del coronavirus costa cara a Dele Alli: il calciatore del Tottenham squalificato per il video all’aeroporto

La presa in giro del coronavirus costa cara a Dele Alli: il calciatore del Tottenham squalificato per il video all’aeroporto

Dele Alli sarà squalificato per il match contro il Manchester United. Non si tratta di una sanzione rimediata prima della pausa forzata, ma che gli è appena stata comminata dalla Football Association. E il motivo è il video in cui il calciatore del Tottenham scherzava sul coronavirus.

di Redazione Il Posticipo

In Inghilterra ci si prepara alla ripartenza della Premier League e tutti non vedono l’ora che il pallone cominci a rotolare di nuovo sui campi di Sua Maestà. Ma qualcuno non ci sarà, almeno per la prima giornata post-Covid. L’assente è di lusso e certamente la cosa non farà piacere a Josè Mourinho, perchè Dele Alli sarà squalificato per il match contro il Manchester United. Il problema è che…non lo sapeva nessuno, nel senso che non si tratta di una sanzione rimediata prima della pausa forzata, ma che gli è appena stata comminata dalla Football Association. E il motivo è il video in cui il calciatore del Tottenham scherzava sul coronavirus.

VIDEO – Una scenetta che all’epoca, quando non si parlava ancora di pandemia e il Regno Unito si sentiva tranquillo riguardo alle conseguenze del contagio, già aveva fatto il giro del mondo. Alli, con indosso la mascherina mentre era in attesa di un volo all’aeroporto di Heathrow, aveva inquadrato una persona dall’aspetto orientale, aggiungendo la didascalia “il virus dovrà essere più veloce di così per prendermi”. E invece va a finire che il Covid-19 lo ha fermato, perchè la FA ha deciso per lui il massimo della pena: squalifica di una giornata, una multa da 50mila sterline e anche la presenza obbligatoria a un corso di rieducazione. Il tutto per un comportamento che non è stato definito propriamente “razzista”, ma quasi.

MOTIVAZIONI – Come riporta Goal, la FA ha infatti spiegato con precisione qual è stata la valutazione del video di Alli. “Non abbiamo ritenuto che fosse un comportamento razzista, ma che, in maniera poco intelligente, abbia condiviso un video con uno stereotipo razzista, tentando di fare una battuta. La persona in questione è stata scelta per via del suo aspetto e non perchè qualcuno avesse tossito. E la scelta di questo ‘obiettivo’ del video è stata considerata uno stereotipo razziale, riguardo la connessione di una persona dall’aspetto asiatico con il coronavirus”. Insomma, non c’era volontà di essere razzisti, ma la battuta ad Alli è venuta davvero male. E gli è costata parecchio.

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