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La polemica di Depay: “Caro governo francese, posso andare in nazionale lunedì? Sarebbe giusto, visto che invece i vostri…”

Il calcio è ancora colpito dalle conseguenze della pandemia. E adesso che arriva la pausa per le partite della nazionale, i problemi si moltiplicano. Al punto che Memphis Depay ha ben deciso di prendersela...con il governo francese, che secondo...

Redazione Il Posticipo

A un anno dal lockdown mondiale imposto dalla pandemia da Covid-19, continuano ad esserci problemi in tantissime nazioni. E se stavolta non c'è stato uno stop forzato come nel 2020, anche il calcio è ancora colpito dalle conseguenze della diffusione del virus. Stadi ancora chiusi, contagi, partite rimandate, ma anche restrizioni di viaggio e di ingresso in determinati paesi. Le partite delle coppe europee, con il Liverpool che ha giocato a Budapest o lo United a Torino, sono solo un paio di esempi che spiegano la situazione. E adesso che arriva la pausa per le partite della nazionale, i problemi si moltiplicano. Al punto che Memphis Depay ha ben deciso di prendersela...con il governo francese.

POLEMICA - Il centravanti del Lione, con il contratto in scadenza tra pochi mesi, non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro, ma di certo pensa al presente. Che è sia la corsa in Ligue 1 della squadra di Rudi Garcia, sia l'Europeo che si terrà tra qualche mese. Quindi il fatto che per le restrizioni non gli sarà permesso di unirsi alla nazionale olandese se non con un periodo di quarantena al ritorno dalle partite della selezione non gli è andato giù. E come riporta Goal, Depay ha lanciato un messaggio sul suo profilo Twitter, sottolineando come ai calciatori della nazionale francese sia invece stato permesso il movimento. "Governo francese, posso per favore unirmi alla nazionale lunedì? Sarebbe giusto, visto che avete fatto un'eccezione per la nazionale francese...".

 (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

QUARANTENA - La Francia dovrà infatti volare in Kazakhstan per la sua seconda partita delle qualificazioni mondiali, così come l'Olanda è attesa in Turchia. Due paesi al di fuori dei confini dell'Unione Europea, per cui, secondo le decisioni del governo transalpino, sono previste restrizioni. Chi torna da nazioni extra UE deve fare la quarantena. Un qualcosa che non varrà per gli uomini di Deschamps, ma una regola che invece è valida per i calciatori di altre nazionali. Ecco la disparità di trattamento sottolineata da Depay, che senza il permesso di saltare la quarantena si trova di fronte a un bivio importante: partire con la nazionale e rischiare di perdersi partite importanti per il campionato del Lione, o dire di no a De Boer rischiando di creare una rottura con gli Oranje? Comprensibile dunque...un po' di rabbia...

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