La pessima idea dell’Almeria: la nuova società vuole cambiare tutti i simboli e chiede il parere dei tifosi…

La pessima idea dell’Almeria: la nuova società vuole cambiare tutti i simboli e chiede il parere dei tifosi…

Cambiare nome, stemma, maglia o mascotte di una squadra risulta essere inaccettabile per il tifoso. Figurarsi se le modifiche…arrivano in blocco! Ma l’Almeria ha proposto ai suoi tifosi tutti i cambiamenti che la nuova società ha in mente per rendere il club più appetibile dal punto di vista del marketing…

di Redazione Il Posticipo

L’influenza dei social sul calcio continua ad aumentare e sempre più spesso i club, anche e soprattutto quelli più importanti, cercano il confronto con i fan. Anzi, con i follower. Di conseguenza, ai tifosi vengono posti quesiti online che riguardino iniziative e decisioni che possono avere un impatto non solo su squadra e società, ma anche sul modo di vivere il tifo. È proprio così che deve aver ragionato Turki Al Sheikh, il nuovo proprietario dell’Almeria. Come riporta As, il club ha infatti lanciato un sondaggio sul suo profilo Twitter, ma potrebbe anche pentirsi di averlo fatto…

MODIFICHE– La tradizione nel calcio è sacra e certe cose non si toccano. Neanche se a legittimare la scelta dovesse essere la giuria del web. E quindi anche il solo porre certi quesiti è stato considerato sacrilegio. Del resto, già cambiare nome, stemma, maglia o mascotte di una squadra risulta essere inaccettabile per il tifoso. Figurarsi se le modifiche…arrivano in blocco! Proprio così, l’Almeria ha proposto ai suoi tifosi tutti i cambiamenti che la nuova società ha in mente per rendere il club spagnolo di Segunda Division, che ha da poco acquistato in prestito il romanista Coric, più appetibile da un punto di vista del marketing.

SECCO NO – A partire dal nome stesso del club. Niente più UD Almeria FC, UD Almeria e stop. Perché deve essere comprensibile che si parli di una squadra di calcio anche senza menzionare il “Futbol Club”. Punto secondo, la modifica toltale dello stemma, da sostituirsi con un leone stilizzato. Poi le maglie, a cui togliere le strisce biancorosse che caratterizzano il club a favore di una divisa rossa con dettagli gialli. E, tanto per non farsi mancare nulla, anche la mascotte, passando da un leone (Solecico) a un altro (Rozam). La risposta dei tifosi, neanche a dirlo, è plebiscitaria: “lo stemma non si tocca e neanche la nostra identità”. Ora bisognerà vedere come finirà questa storia. Se la democrazia diretta avrà effetto, convincendo la nuova proprietà a desistere. Oppure se i progetti andranno comunque avanti, in barba a un voto…che comunque nessuno ha chiesto di esprimere!

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