La parabola dei citizens: da Robinho all’esclusione dall’Europa…

La parabola dei citizens: da Robinho all’esclusione dall’Europa…

Il City si guarda indietro. Il primo calciatore di spessore acquistato dalla nuova proprietà è stato Robinho. L’anno zero del Manchester è il 2008, e l’uomo copertina è Robinho.

di Redazione Il Posticipo

City fuori dall’Europa. Inevitabile il ricorso dei citizens, che non possono far altro che sperare, quanto meno, in una riduzione della pena. La squalifica che, comunque, era già diventata argomento di discussione questa estate. Al netto dei motivi della squalifica, non passano comunque inosservati gli investimenti. Oltre un miliardo di sterline spesi negli ultimi 12 anni. Un’ascesa irresistibile che ha portato i blue dall’angolo di Manchester sino al tetto d’Inghilterra.

ROBINHO – L’anno zero è  il 2008, ed primo giocatore acquistato in grado di tracciare una netta linea con il passato, è stato Robinho. Il Manchester City, prima di allora considerata una squadra di medio bassa classifica, bussa alla porta del Real Madrid e, con 43 milioni cash, porta il brasiliano in Inghilterra. Un segnale chiaro: qualcosa, più di qualcosa, con la nuova proprietà, è cambiata. Più che un cambiamento, però, sarà una vera e propria rivoluzione, oltre che una dichiarazione di guerra alle grandi della Premier League che ridisegnerà i rapporti di forza oltremanica.

TOTALE – Dal 2008, il City ha speso la bellezza di 1.400 milioni di euro nel calciomercato. Di cui 560 milioni, nelle ultime tre stagioni. Colpi importanti, in grado di cambiare fisionomia ad una squadra che non era abituata alle spese folli. Dopo Robinho, arriveranno Dzeko (37 milioni), Touré (30 milioni), Balotelli (30), David Silva (30), Aguero (40), Fernandinho (40). Giocatori di spessore assoluto, alcuni dei quali ancora oggi pilastri essenziali della squadra. I risultati, ovviamente, sono arrivati: e con loro altri campioni come De Bruyne (76 milioni), Sterling (65) e Otamendi (45). I citizens diventano padroni assoluti d’Inghilterra, specie da quando è arrivato Guardiola. Con il catalano in panchina, non si è badato a spese: 56 milioni per  Stones, 50 per Sané, 32 per Gabriel Jesus. Sarà poi il tunri di Laporte (65), Mendy (57), Walker (53), Bernando Silva (50), Ederson, 40. Infine 68 milioni per Mahrez e 70 per Rodri. Adesso non resta che vedere come finirà il ricorso. Campioni d’Inghilterra sì, ma a quale costo…

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