La nuova vita di Lichtsteiner, l’ex bancario che si è messo a vendere…chiavi di sicurezza

La nuova vita di Lichtsteiner, l’ex bancario che si è messo a vendere…chiavi di sicurezza

Quasi una ventina di anni fa chi a Zurigo si recava in una sede della Credit Suisse poteva incontrare un praticante che forse si trovava più a suo agio con un pallone tra i piedi che tra scartoffie e casseforti blindate. E dopo tanto tempo, l’ex Lazio e Juventus Lichtsteiner è tornato a occuparsi di qualcosa di simile…

di Redazione Il Posticipo

Non è mai corretto parlare per stereotipi, ma quando l’argomento è la Svizzera ci sono quei due o tre concetti che non possono non spuntare fuori. La puntualità, il cioccolato e…le cassette di sicurezza. Il paese elvetico ospita alcune delle banche più ricche e sicure del mondo e quasi una ventina di anni fa chi a Zurigo si recava in una sede della Credit Suisse poteva incontrare un praticante che forse si trovava più a suo agio con un pallone tra i piedi che tra scartoffie e casseforti blindate. E dopo tanto tempo, l’ex Lazio e Juventus Stephan Lichtsteiner è tornato a occuparsi di qualcosa di simile.

CHIAVI – Come dimostra il suo account Twitter, il terzino, attualmente svincolato dopo l’esperienza in Bundesliga all’Augsburg, è diventato il testimonial di una società che produce…chiavi di sicurezza. Anzi, per la precisione delle chiavi che non possono essere riprodotte attraverso le stampanti 3D. Lo svizzero ha accettato di prestare il suo volto all’azienda in questione che, come riporta Planet Football, è contentissima del suo lavoro di promozione anche attraverso i social: “Stephan e la nostra chiave hanno parecchio in comune: difendono entrambi alla perfezione e sono ottimi esempi di precisione, qualità e affidabilità svizzera. Sono decisamente una bella coppia”.

BANCARIO – Del resto, qualche entrata in più fa comodo ora che Lichtsteiner è senza squadra. Di certo nel frattempo l’ex bianconero può divertirsi a gestire le sue finanze, come ha spiegato qualche tempo fa a SwissLife, visto che ha la formazione adatta per farlo. Ai tempi del Grasshoppers, quando era un giovane di belle speranze, lo svizzero ha infatti fatto praticantato all’interno di una filiale della Credit Suisse. “Facevo avanti e indietro tra scuola, banca e allenamenti”. Il classe 1984 ha sempre reso meglio in campo però, come ha ricordato una collega che ha lavorato con lui. Una volta, il terzino ha spinto per sbaglio il pulsante dell’allarme e ha costretto la polizia a intervenire all’interno dell’edificio. Decisamente un errore…da cartellino rosso.

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