La nuova carriera di Michu, l’oggetto misterioso del Napoli di Benitez

La nuova carriera di Michu, l’oggetto misterioso del Napoli di Benitez

Lo spagnolo si è ritirato nel 2017, ma ha deciso che il calcio sarà la sua vita anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Ha studiato da direttore sportivo e ora parte per una nuova avventura: sarà il DS del Burgos, squadra di Segunda Divison B.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono calciatori che passano alla storia in positivo e altri…non proprio. La seconda categoria spesso e volentieri viene bollata con termini non esattamente positivi. Flop, bidone e via dicendo. Poi però ci sono dei casi limite. Succede che un calciatore, che altrove ha dimostrato il suo valore, per un motivo o per un altro non riesca a ingranare in una determinata squadra. E quindi forse il modo migliore per definire questi casi è “oggetto misterioso”. Uno degli oggetti misteriosi della Serie A degli ultimi anni è Miguel Pérez Cuesta, meglio conosciuto come Michu. Un passaggio indimenticabile (o forse sì) nel Napoli di Benitez.

OGGETTO MISTERIOSO – Lo spagnolo, che ha lasciato il calcio a 31 anni per una serie di infortuni, è arrivato nel 2014 in riva al Golfo di Napoli dopo aver fatto abbastanza bene nello Swansea e nel Celta Vigo. La squadra partenopea lo prende in prestito con diritto di riscatto, che non eserciterà mai. Anche perchè la sua ultima partita delle sei disputate con la maglia azzurra arriva a ottobre. Dopodichè, dimenticatoio a causa di infortuni cronici. Ora però lo spagnolo ha deciso che il calcio sarà la sua vita anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Ha studiato da direttore sportivo e, dopo essere stato segretario tecnico del “suo” Oviedo (nel senso che possiede quote del club assieme a Mata) ora parte per una nuova avventura.

BASSIFONDI – Come riporta AS, Michu è ufficialmente il DS del Burgos CF, ripartendo così dai bassifondi del calcio spagnolo. La squadra castigliana disputa la Segunda Division B, la terza serie del calcio iberico, e nei suoi venticinque anni di storia ha giocato soltanto una stagione in Segunda Division. Non proprio il posto in cui ci si aspetta di trovare un calciatore che prima di essere acquistato dal Napoli era anche finito nel giro della nazionale, giocando la sua unica partita con la maglia delle Furie Rosse nelle qualificazioni al mondiale 2014. Vita nuova dunque per l’oggetto misterioso, che spera di trovare una nuova dimensione dietro una scrivania.

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