La notte magica di Dennis, che prima mette alle corde il Real e poi punge: “Ho esultato come Cristiano perchè…”

La notte magica di Dennis, che prima mette alle corde il Real e poi punge: “Ho esultato come Cristiano perchè…”

Dopo aver segnato due reti ai Blancos, il nigeriano ha riportato in uno degli stadi più celebri del mondo un’esultanza molto particolare: il “siuuuu” di Cristiano Ronaldo. Una scena che non è sfuggita a nessuno e che lo stesso attaccante ha spiegato nel post partita.

di Redazione Il Posticipo

Segnare al Bernabeu non è mai semplice. Farne due al Real Madrid, poi, è un sogno. Al punto che il ventunenne Emmanuel Dennis considerava così improponibile una marcatura in casa dei Blancos da promettere di farsi un tatuaggio, nel caso fosse entrato nel tabellino dei marcatori. Detto, fatto. E anche…con un certo stile. Dopo oltre un anno, infatti, il nigeriano ha riportato in uno degli stadi più celebri del mondo un’esultanza molto particolare: il “siuuuu” di Cristiano Ronaldo, che per anni ha fatto tremare il Bernabeu. Una scena che non è sfuggita a nessuno e che lo stesso attaccante ha spiegato nel post partita.

BUON RISULTATO – Tanto per cominciare, reti a parte, per il Bruges il pareggio a Madrid è davvero un colpaccio. “Sono felice di aver segnato due gol, volevamo davvero vincere e non eravamo stanchi. Ma dobbiamo accontentarci di un punto, che è comunque un buon risultato”. Dennis è l’eroe della serata, ma tutta la compagine belga ha giocato un’ottima partita, come spiega lui stesso alla tv belga RTL: “Credo sia stato uno sforzo di tutta la squadra, non credo sia giusto dire che il risultato è dovuto ai miei due gol”.

CRISTIANO – Difficile però togliersi i riflettori di dosso, anche e soprattutto per quell’esultanza sfrontata. Cosa c’è sotto la scelta di festeggiare con il più classico dei “siuuuu”? Ovviamente, un amore calcistico per CR7. E una punzecchiata ai Blancos… “Adoro Cristiano, per me è il miglior giocatore del mondo. Sono stato triste quando se n’è andato dal Real e ho festeggiato i miei gol come fa lui per far vedere che cosa si sono persi a Madrid”. L’ultima domanda non può che vertere sul famoso tatuaggio. La promessa sarà mantenuta? E soprattutto, visto che di gol non è arrivato uno solo, è il momento di esagerare? Forse sì. “E a questo punto me ne farò due!”.

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