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La… Marsigliese di Guendouzi: “Avrei preferito lo Stade de France al Parco dei Principi gioca il PSG”

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Il calciatore dell'OM non perde il suo modo di fare scanzonato e provocatorio.

Redazione Il Posticipo

Matteo Guendouzi non cambia. Il calciatore dell'OM non perde il suo modo di fare scanzonato e provocatorio. Il centrocampista si è presentato in conferenza stampa al centro tecnico nazionale di Clairefontaine.  Sogna di giocare i suoi primi minuti con la maglia dei blues, anche se dovessero consumarsi al Parco dei Principi...

MARSIGLIA - Il ragazzo è ormai indentificato come giocatore chiave dell'Olympique Marsiglia. E non gli spiace affatto come riportato dal Le Parisien. "Sono molto contento perché l'OM è il più grande club della storia del calcio francese ed è molto popolare all'estero. So di essere un calciatore che divide ma non ne preoccupo. Ognuno ha le sue opinioni. Rimango concentrato su quello che devo fare e la cosa più importante è che i marsigliesi mi abbiano adottato. Sono nella squadra ideale per esprimermi. Ho sempre avuto rabbia e determinazione nello scendere in campo. Questo atteggiamento si sposa perfettamente con lo spirito del club e con quello del tecnico Sampaoli. Abbiamo lo stesso modo di vedere il calcio. Con lui sono già migliorato molto e imparerò di più.Di certo avrei preferito giocare allo Stade de France, questo è sicuro.  Il Parc des Princes è lo stadio del PSG. Ma siamo comunque desiderosi di vincere e spero che chi verrà allo stadio possa spingerci verso i mondiali".

FRANCIA - Potrebbe finalmente esordire, sebbene nel campo... sbagliato. Renderebbe tutto più sopportabile. "Ho realizzato molti sogni che avevo da bambino vestendo la maglia dell'Arsenal e del Marsiglia ma mi manca ancora il battesimo con la maglia della nazionale. Ho lavorato duramente per essere nel gruppo ed è già motivo di orgoglio farne parte. Nella mia zona di campo ci sono dei grandissimi campioni. Sono qui per imparare e progredire. Voglio restare qui a lungo termine, ma resterò sempre uguale a me stesso. Sono ancora lo stesso Matteo dei tempi del Lorient o dell'Arsenal. Se cambiassi, cambierebbe anche il mio modo di giocare a calcio. Qui comunque ci sono calciatori eccezionali come Pogba e Benzema. Quel che gli riesce al Real è fantastico ed ha segnato molti gol anche con la Francia, merita il pallone d'Oro".