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La maledizione dell’addio del campione: Koeman come Lopetegui, senza Messi e CR7…niente panettone

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Alla fine Ronald Koeman non è più l'allenatore del Barcellona. E a storia dell'olandese ricorda molto da vicino quella di Lopetegui: gestire la squadra dopo l'addio dell'uomo simbolo...porta all'esonero a fine ottobre!

Redazione Il Posticipo

Ci è voluto più del previsto, comprese tre sconfitte contro le tre squadre di Madrid nell'arco di neanche un mese, ma alla fine Ronald Koeman non è più l'allenatore del Barcellona. Il tecnico è stato sollevato dall'incarico mentre la squadra era ancora in volo di ritorno dal flop contro il Rayo Vallecano, una scelta che era nell'aria da parecchio ma che comunque avrà ripercussioni importanti. Ora a Laporta, che in fondo l'olandese se lo era ritrovato in panchina senza mai apprezzarlo troppo, tocca la scelta del successore di Rambo. E dopo l'ex difensore e Setien, c'è anche l'urgenza di non sbagliare di nuovo, in un momento così delicato per il club, tanto in campo quanto fuori dal terreno di gioco.

LOPETEGUI - Eppure...c'era da aspettarselo, perchè la storia di Koeman ricorda molto da vicino quella di Lopetegui. Nel 2018, quando nel giro di poche settimane prima Cristiano Ronaldo e poi Zinedine Zidane lasciano il Real Madrid dopo la vittoria di Kiev, i Blancos si ritrovano a puntare sul CT della nazionale. Ne segue un caos, l'esonero da parte della federazione e poi alcuni mesi di delusioni, terminati con un'altra separazione. Senza CR7, il Real non gira e a Lopetegui è fatale il Clasico del 28 ottobre. Il Barcellona di Valverde passeggia al Camp Nou, regalando una manita a una squadra frastornata, che riesce a prendere cinque gol senza neanche capire troppo bene come. E Perez, quella sera stessa, fa fuori il tecnico.

KOEMAN - Ma se il Real senza Cristiano Ronaldo non poteva funzionare troppo bene, figurarsi questo Barcellona senza Messi. E infatti la situazione di Lopetegui, come fa notare AS, si è riproposta praticamente nella stessa maniera. Koeman ha provato ad apportare correttivi, ha scoperto Gavi e ha responsabilizzato ulteriormente Pedri, ma nel momento in cui il centrocampista è venuto a mancare per infortunio, il castello di carte è crollato. Rambo ufficialmente paga la sconfitta con il Rayo, ma il momento in cui Laporta ha deciso che non si poteva continuare così è certamente stato un Clasico in cui il Real ha fatto quello che voleva al Camp Nou. E alla fine, a cavallo tra il 27 e il 28 ottobre è arrivato l'esonero. Tanto per confermare la maledizione del campione: senza Messi o Ronaldo...non si mangia il panettone!