La magia dell’Europa League colpisce ancora: a San Siro sarà Lukaku…contro Lukoki

La magia dell’Europa League colpisce ancora: a San Siro sarà Lukaku…contro Lukoki

Nel match di Europa League tra Inter e Ludogorets da una parte a terrorizzare il portiere avversario ci sarà un attaccante di sangue congolese. E dall’altra…anche. La partita tra i nerazzurri e i bulgari è anche la sfida tra due calciatori così simili e così diversi…

di Redazione Il Posticipo

La magia dell’Europa League comincia a farsi sentire anche per l’Inter. Che certamente avrebbe preferito prendere parte al sorteggio di Champions, ma che ora dovrà fare di necessità virtù e lanciarsi nell’avventura della seconda coppa continentale. L’avversario ai sedicesimi di finale è il Ludogorets, con l’urna che ha regalato ai nerazzurri un incontro che sulla carta non dovrebbe creare molti problemi. Ma mai fidarsi dell’Europa League. Che, come sempre, fa nascere anche situazioni perlomeno particolari. Nel match contro i bulgari da una parte a terrorizzare il portiere avversario ci sarà un attaccante di sangue congolese. E dall’altra…anche. Inter-Ludogorets è anche la sfida tra Lukaku…e Lukoki, due calciatori così simili e così diversi…

LUKAKU… – Qualche similitudine tra i due c’è, a partire…dal cognome e da alcuni dettagli della storia personale. Romelu Lukaku nasce ad Anversa nel 1993 da Roger, calciatore, nazionale della Repubblica Democratica del Congo che in quel momento sta giocando in Belgio. Un anno prima, a Kinshasa, nasce Jodi Lukoki, che però a sei anni lascia il Congo a causa della guerra. Niente Belgio però per lui, che si trasferisce in Olanda. A vederli, però, le cose in comune finiscono qui. Lukaku è un centravanti di sfondamento, dal fisico statuario (191 cm per 90 kg), mentre Lukoki è una piccola ala sgusciante (173 cm per 61 kg). Ma in realtà c’è dell’altro che li accomuna. Come l’essere finiti nelle giovanili delle migliori squadre del paese in cui sono cresciuti.

…E LUKOKI – Lukaku è stato la punta di diamante dei ragazzini dell’Anderlecht, mentre Lukoki ha giocato per anni nel vivaio dell’Ajax, oltre ad aver fatto parte della rosa della prima squadra dal 2010 al 2013, vincendo tre scudetti. Poi, con l’arrivo in panchina di Frank De Boer, ha lasciato i Lancieri e successivamente l’Olanda, trasferendosi proprio al Ludogorets. Anche lì non ha dimenticato come si vince, dato che ha portato a casa quattro campionati consecutivi. Ecco, forse la grande differenza con Lukaku sta anche nel palmares. Il belga, nonostante sia infinitamente più celebre del collega, finora si è dovuto accontentare di un campionato con l’Anderlecht e di una FA Cup con il Chelsea. Per essere al livello del suo quasi omonimo, potrebbe puntare anche all’Europa League. Ma per vincerla, Lukaku dovrà prima…battere Lukoki.

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