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La lezione di Wenger: “Ancelotti ha reso una squadra di stelle un gruppo di amici, mica è sempre così…”

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Silenzio, parla Il Professore. Tra le tante voci che hanno commentato la finale di Champions League, una di quelle più autorevoli è certamente quella di Arsene Wenger. Che non lesina complimenti ad Ancelotti.

Redazione Il Posticipo

Silenzio, parla Il Professore. Tra le tante voci che hanno commentato la finale di Champions League, una di quelle più autorevoli è certamente quella di Arsene Wenger. L'ex tecnico dell'Arsenal degli invincibili è l'opinionista di punta di beIN Sport e ha detto la sua sul match tra Real Madrid e Liverpool. L'alsaziano ha prima analizzato la prestazione degli sconfitti, poi quella dei vincitori. E pensando al Liverpool, ha sottolineato che la Premier persa contro il City può aver pesato mentalmente.

LIVERPOOL - "Dopo la partita mi chiedo se la delusione della scorsa settimana, l'aver perso la Premier League nell'ultima partita di campionato, abbia in qualche maniera avuto un'influenza negativa sulla fiducia del Liverpool. Sembrava come se Salah, Mane e tutti quelli che di solito fanno la differenza non avessero la stessa freschezza e la stessa fiducia in se stessi". Nonostante questo, il Liverpool avrebbe potuto pareggiare, ma ci si è messo di mezzo il portiere avversario. "Alla fine non ce l'hanno fatta perchè, dobbiamo essere onesti, c'era Courtois. Se a un certo punto avessero pareggiato, avrebbero forse vinto la partita. Ma non hanno mai trovato quel momento perfetto in cui finalizzare le loro occasioni e gran parte del merito è di Courtois".

REAL - E poi...c'è il Real. Wenger non lesina parole al miele per Ancelotti e per la sua capacità di far dare il massimo ai suoi. "Il suo ruolo è fondamentale, c'è una connessione perfetta tra lui e i suoi calciatori. Quando ci parlano sono rilassati, sanno che è in grado di gestire i top player. Ma penso anche che questa squadra abbia un'enorme esperienza, soprattutto a centrocampo. Kroos è stato eccezionale, Modric, Valverde e Casemiro anche. Sanno come si vince assieme, sanno che quando le cose si fanno complicate possono comunque farcela, perchè lo hanno già fatto. Ed è un qualcosa di speciale, per cui Ancelotti merita ogni applauso. Quando si ha un passato comune, si crea un legame. Il Real è una squadra di stelle che sembra un gruppo di amici. Non succede mica sempre...". E ogni riferimento al Liverpool, dove Salah e Manè spesso non si guardano con occhi amichevoli, non sembra casuale...